Tiziano Tulissi ha chiuso il suo primo anno da calciatore alla Reggina senza segnare neanche un gol. Non esattamente una consuetudine piacevole per un attaccante.   Eppure si è guadagnato la simpatia dei tifosi che, a volte, hanno chiamato il suo ingresso a gran voce, quando le scelte tattiche erano altre.

Per larga parte della scorsa stagione ha giocato in ruolo che non era il suo. Seconda punta o trequartista, poco cambia.  Mai ha avuto la possibilità di giocare da esterno d’attacco, dove si era fatto valere nelle giovanili dell’Atalanta.

Dalla società orobica torna in prestito con l’obiettivo di trovare la stagione della definitiva consacrazione.  Ha respinto le avance di altre squadre come Monopoli, Catanzaro e Rende. Sapeva che Reggio Calabria sarebbe stata la dimensione ideale dove far bene.  La gente gli vuole bene ed è felice della sua conferma, in più c’è un allenatore che al Renate ha esaltato le caratteristiche di chi, come lui, agisce da esterno offensivo.