La Reggina è pronta per il ritiro di San Gregorio Magno. La squadra si raduna, in maniera quasi sorprendente, con una fisionomia molto simile a quella che sarà la rosa definitiva.

La prima promessa di Massimo Taibi sembra essere stata mantenuta.  Quando, ad un certo punto, c’erano cinque giocatori sotto contratto appariva quasi necessario un miracolo affinché venissero concretizzate in poco tempo una decina di operazioni necessarie a dare a Cevoli il materiale umano sufficiente a preparare la nuova stagione.

Taibi, invece, aveva iniziato a lavorare da tempo e si era assicurato pareri favorevoli al trasferimento a Reggio Calabria di giovani importanti come Ciavattini e Bonetto.

Entrambi hanno indossato la fascia di capitano delle squadre Primavera di Roma e Inter.  Il dato poteva rappresentare il primo passo verso una carriera scintillante, ma fino al momento le cose sono andate in maniera diversa.

Il secondo è reduce da un anno a Prato dove non ha fatto certo sfracelli.  L’altro, invece, è stato addirittura liberato dalla Roma che ha consentito alla Reggina di fargli sottoscrivere un triennale.

Qualcuno ha storto il naso rispetto alla possibilità che si tratti di elementi validi, alla luce della poca fiducia data loro dalle società in cui sono cresciuti. Occorre, però, precisare che anche qualora non fossero adeguati al livello dei top club, potrebbero benissimo rappresentare un lusso per la Reggina.

L’esempio più significativo è rappresentato da Alberto De Francesco. Non ancora ripescata, la società amaranto lo nascose nel ritiro di Cotronei.  Era reduce da una retrocessione a L’Aquila e dall’essere stato scaricato dalla Lazio.

La stoffa, erò, evidentemente c’era.  Cevoli e Taibi si augurano di trovarla anche in Bonetto e Ciavattini.