Ogni società di calcio fissa i propri obiettivi.  I traguardi sono collocati su più livelli: quello sportivo, quello economico e quello sociale.

Il più complicato, in piazze come Reggio Calabria. rischia di essere il terzo.  Anche perché comprende anche gli altri due.   La tifoseria è delusa. Da  quasi nove anni non conosce una gioia, è frustrata dal rischio di dover essere una comparsa in Serie C e dal non poter essere tra le favorite per la vittoria finale.

Non ci sono altre spiegazioni alla disaffezione che da tempo sembra accompagnare la squadra amaranto che, dopo il primo responso dai botteghini, potrebbe confrontarsi con un Granillo ancora più vuoto nella prossima stagione. Non esistono dati ufficiali, ma tra coloro i quali hanno confermato l’abbonamento si registrano diverse rinunce.

La Reggina, però, non ha paura e raccoglie la sfida di poterli riempire quei gradoni.  Ci sono ancora due finestre per sottoscrivere nuove tessere ( a prezzo leggermente rialzato)   e arriveranno quando probabilmente la società avrà piazzato quei tre-quattro colpi di esperienza e livello che potrebbero innalzare il livello della rosa e delle ambizioni (senza comunque fare voli pindarici).

Nell’ambiente amaranto si respira una certa fiducia rispetto a quello che potrà essere il prodotto del lavoro di Taibi e Cevoli.  Il sogno è partire forte per far risentire subito al gruppo quanto avvolgente possa essere il calore di Reggio Calabria.