Sullo Stretto il calcio é stato animato da una vicenda a cui in pochi sembravano credere.  Ciccio Cozza, ex bandiera della Reggina riconosciuta a livello nazionale, é stato annunciato come allenatore in pectore del Messina. Dalla parte amaranto si osservava con incredulità alla vicenda, ma con un po’ di distacco e di amarezza da parte di un popolo che, per buona parte, lo venera.

Dalla parte giallorossa invece si é scatenata una vera e propria levata di scudi. L’idea che il nuovo ds peloritano (Rappoccio, reggino anche lui) potesse scegliere qualcuno che avesse più volte castigato il Messina con tanto di esultanze provocatorie ha fatto andare su tutte le furie la piazza.  Qualcuno l’ha ritenuta una vera e propria provocazione da parte del presidente Sciotto, già invitato a gran voce a lasciare la società.

In città si é scatenato un passaparola che deve essere giunto al massimo dirigente che, nel pomeriggio, si é affannato a diramare una nota ufficiale attraverso cui che narrava che Cozza era un nome proposto per la panchina, ma che non era la prima scelta.

A fugare ogni dubbio uno striscione apparso per le vie di Messina in serata, molto più incisivo degli hashtag che avevano caratterizzato la giornata (#noicozzanonlovogliamo)