di Pasquale De Marte – Emanuele Belardi e la Reggina: capitolo quinto.   L’ex portiere amaranto ritrova la società e la città che l’hanno lanciato nel calcio con una nuova veste, quella di responsabile del settore giovanile.   Sarebbe stato difficile trovare qualcuno in grado di spiegare ai giovani amaranto come si parta da Reggio Calabria dalla Serie  C e si arrivi a giocare in Serie A prima al Granillo, poi da vice di Buffon ed Handanovic.       Quello che Mimmo Praticò gli ha affidato è un compito gravoso, perché con poche risorse si dovrà riportare agli antichi fasti un vivaio che ha tirato fuori persino campioni del mondo come Simone Perrotta.

Reggina: la scelta per il settore giovanile

Contratto triennale per lui, ma la società, a giudicare dalle parole del presidente, guarda molto più avanti: ‘Per vedere i frutti del lavoro di un settore giovanile occorrono sei-sette anni.  A lui non chiediamo solo di insegnare calcio tramite allenatori ed istruttori, ma anche e soprattutto di far capire quello che significa portare addosso la maglia amaranto oltre a fare diventare uomini dei ragazzi”.

Reggina: Belardi torna con le idee chiare, la benedizione di Taibi

A tavolo al suo fianco c’è Massimo Taibi, uno di cui era il giovanissimo vice da calciatore.  La coppia si ripropone dietro le scrivanie.   “Lo conosco da vent’anni  – ha detto il ds – e non appena mi hanno parlato di settore giovanile la prima persona che mi è venuta in mente è stato lui. Lo ho conosciuto che aveva poco più di vent’anni ed era già vecchio per come si faceva sentire nello spogliatoio. Oggi arriva avendo fatto un percorso importante nel calcio giovanile con una scuola calcio a Eboli.  Con grande entusiasmo ha voluto ascoltare le nostre idee e ha sposato il nostro progetto”.

“E’  sempre bello tornare qui. Devo – esordisce Belardi – ringraziare tutti: chi mi ha scelto e chi mi ha accolto, attraverso la stampa, con belle parole spese sulla mia persona.  Lavoro per la squadra tifo e questo non sarà facile. Questo vale più di essere dirigente di qualsiasi altra squadra.  Questa cosa mi inorgoglisce e sono stra-felice.  Sono al lavoro per mettere tutte le persone giuste al posto giusto e siamo già a buon punto.  Già nella prima settimana di luglio avremo tutti i quadri del settore giovanile al completo e aggiungeremo alcune figure come quella del nutrizionista.  La gente che ho cercato ha messo in secondo piano l’aspetto economico.  Spero adesso di onorare questa maglia come ho fatto da calciatore”.

“In un contesto economico come quello attuale – prosegue – portare dei giovani in prima squadra e operare delle plusvalenze sarà di fondamentale importanza. Quanto contano i risultati della squadra? La serenità la portano sempre i grandi ed è ovvio che questa arriva dai risultati. Speriamo che tutti insieme possiamo fare bene”.