Non sarà sfuggito agli osservatori più attenti quanto di colpo le operazioni di mercato della Reggina siano finite sotto la lente d’ingrandimento dei maggiori media specializzati in fatto di anticipazioni della compravendita giocatori.

E non certo perché il club abbia, improvvisamente, trovato risorse per acquistare pezzi da “novanta”.  Dunque ci si chiede il perché sia avvenuto tutto questo, considerando che il coordinatore dell’area tecnica un anno fa fece un ottimo lavoro almeno sotto il profilo della scelta dei giocatori.

La risposta è semplice: avere un ds come Massimo Taibi offre una cassa di risonanza decisamente maggiore.

E’ conosciuto a livello nazionale, molte televisioni e radio si affannano ad averlo come ospite ed è sufficiente che vada a vedere una partita di Primavera affinché tutti lo riconoscano e facciano girare la voce.

Sotto questo profilo, rispetto alla Reggina ‘invisibile’ del recente passato, sembra essere stato fatto un passo in avanti, considerando che si tratta anche di un calciatore che non avrà fatto la storia della Reggina più di altri, ma il cui nome resta ben saldo nella mente dei tifosi.

Adesso, però, è ancora giugno e il passo in avanti fatto sotto il profilo della visibilità dovrà trovare riscontro anche in campo o tutto sarà vano.