Chi segue la Reggina da qualche anno, anche non tantissimi, si ricorderà di Julio Cesar Leon.  Un calciatore dotato di grande tecnica, capacità di calcio e giocate estemporanee degne della massima serie.

Come tutti i sudamericani la concentrazione e la capacità di stare dentro le partite non era il suo forte, al punto che finì per giocare in C con la Sambenedettese.

Sembrava aver cambiato livello, fino a quando Walter Mazzarri non riuscì  a tirare fuori ciò che nessuno era riuscito.

Si trattò di un esempio tangibile di come un allenatore possa trarre il massimo da un calciatore.

Non ha casi analoghi  e bisogna fare le dovute proporzioni, ma presto Roberto Cevoli sarà chiamato a diventare il miglior autore per personaggi che ne sono in cerca.

Ciccio Salandria, ad esempio, è un calciatore importante per la Serie C, ma non ha ancora trovato un allenatore che lo abbia fatto esprimere al massimo e nel ruolo a lui più congeniale. Può farli tutti a centrocampo, ma ne avrà per forza uno dove si esprime meglio di altri. E chi meglio del tecnico che lo ha valorizzato ai tempi della Primavera amaranto?

 

Navas, ad esempio, ha fatto intravedere buone cose, ma non ha mai trovato continutà.  Roberto Marino deve trovare la definitiva consacrazione, mentre Osuji, qualora arrivasse, dovrebbe  ritrovare quel talento che lo aveva fatto essere uno dei migliori talenti della Primavera del Milan prima di sprofondare in D.

Tanti altri calciatori in cerca di rilancio o da valorizzare sono destinati ad arrivare, a Cevoli il compito di accogliere tanti personaggi in cerca d’autore.

E nella Reggina si augurano che possa essere il migliore autore, pardon allenatore, possibile.