Il primo bando relativo alla gestione del centro sportivo S.Agata è andato deserto.  Affinché qualcosa possa nuovamente muoversi sarà necessario che venga emanato un nuovo bando e serviranno tempi tecnici che dovrebbero andare ben  oltre il prossimo 30 giugno.

Il primo luglio non è una data casuale perché non solo segna l’avvio della nuova stagione agonistica, ma anche il momento in cui la Reggina potrebbe non avere più diritto a stare al S.Agata.

Tuttavia, non mancano le soluzioni ipotetiche.

Nelle prossime settimane potrebbe registrarsi un incontro tra la società, la curatela fallimentare  e la Città Metropolitana per prolungare o ridiscutere l’attuale accordo che prevede il pagamento di un canone di diecimila euro mensili per usufruire della struttura con manutenzione ordinaria e straordinaria a carico della società di Praticò.

In fondo che la struttura resti chiusa per mesi non conviene a nessuno e si potrebbero mettere da parte persino le questioni relative ad un contenzioso che ha portato ad un decreto ingiuntivo che avrà sviluppo in altre sedi.

Qualora non si trovasse l’accordo la società potrebbe rivolgersi ad altre strutture presenti in città.