Roberto Cevoli non è ancora l’allenatore della Reggina.   Il suo ingaggio però resta sempre quello più probabile per la panchina amaranto.

Tocccherà a lui inserirsi nel solco di tutti quegli allenatori che hanno indossato la maglia amaranto e che, successivamente, si  sono seduti anche sulla panchina del Granillo.

Non sempre è andata benissimo.   La tradizione recente è stata inaugurata da Camolese che, nel 2003-2004, sostituì Colomba in A.  Arrivò la salvezza, ma quella che era una buona squadra non raggiunse i risultati che ci si aspettava.

Poi è toccato a Gianluca Atzori che, pur facendo bene nella prima stagione, si fermò sul più bello nei play off e quando tornò un paio di stagioni dopo venne esonerato due volte.

Era difficile credere che Cozza potesse ripetere da allenatore quanto di monumentale fatto da calciatori ma nelle due stagioni al timone le cose non sono andate al massimo della positività.  Situazione difficile e dimissioni nell’ultimo anno di Foti.  Buon quarto posto, ma non senza incidenti di percorso, in D.

Sfortunata anche l’esperienza di Davide Dionigi, esonerato a poche giornate dal termine nel 2012-2013 in B.

A Cevoli, paradossalmente, si richiede nel tempo esattamente ciò che fatto da calciatore: play off e magari l’anno successivo promozione  in B.

E’ meglio però non fare voli pindarici.