Massimo Taibi da idolo di una tifoseria intera era diventato il più acerrimo dei nemici.  Qualche malinteso, qualche parola detta nel modo sbagliato e forse pretese sbagliate.  Un mix esplosivo che aveva cancellato un rapporto che era divenuto molto più intenso di quanto le sole due stagioni in amaranto potessero raccontare.

Ha atteso diciassette anni per raccontare quante volte  ha chiesto a Foti di riportarlo a Reggio, dopo aver risolto i suoi problemi personali.

Potrebbe averne, invece, attesi undici Rolando Bianchi.    Il calciatore più prolifico della storia della Reggina in Serie A in una singola stagione.  La cessione più remunerativa della storia amaranto (15 milioni di euro al Manchester City).   E’ lui, l’uomo dei record.

Uno che al Granillo ha preso fischi, reo di aver esultato un po’ troppo per i gol fatti con il Torino.    Bianchi, però,  Reggio non l’ha mai dimenticata.   Ci è tornato spesso, persino per recuperare dagli infortuni che gli sono capitati in carriera.

Adesso potrebbe tornarci ancora da calciatore, dopo sei mesi di inattività.   Ha già detto no a dei club vicino casa sua, segno che non ha molta intenzione di andare a svernare.

Taibi lo ha già scelto per essere il centravanti titolare del tridente e considerato che la sua grande dote non è mai stato lo sprint si crede che a trentacinque anni possa ancora fare la differenza in un Serie C dopo il  quasi quarantenne Ciccio Tavano fa faville in altri gironi.

La Serie C non lo stimola,  sceglierebbe solo la Reggina.  Lo ha detto e lo ripeterà nel confronto che presto  avrà con Taibi.  I due si parleranno in maniera sincera.

E’ soprattutto Bianchi a voler sciogliere le riserve, ma non perchè abbia remore nel tornare a Reggio.  Il suo sarà un atto di onestà: se avrà gli stimoli per accettare una categoria che non ha mai fatto per amore di Reggio Calabria lo farà.

A volte ritornano, a volte no.

Presto si saprà se è pronto a prendersi la fascia di capitano.