La Reggina cerca un uomo a cui affidare la sua panchina.  In un campionato il cui il livello tecnico non è eccelso c’è la consapevolezza che scegliere un uomo in grado di dare un’impronta a quello che sarà un gruppo dall’età media relativamente bassa potrebbe significare portarsi avanti con il lavoro.

Un tecnico che, eventualmente, sia in grado di di tenere a bada gli eventuali mugugni dello spogliatoio e che possa rappresentare una soluzione gradita alla tifoseria dopo i dissapori con Maurizi.

Massimo Taibi ha detto di non amare le minestre riscaldate. Tali però non considera tale chi a Reggio c’è stato solo da calciatore.

Il candidato più autorevole alla panchina della Reggina resta Roberto Cevoli.  Un biennio in amaranto con una promozione sfiorata  e un’altra centrata in Serie B.

Nelle ultime ore si è parlato anche di colloqui esplorativi con altri uomini che Reggio l’hanno vissuta da protagonisti in campo.

Oltre a Trocini, Rossitto e Bianco che restano in corsa, si sono aggiunti due nomi: Giuseppe Scienza e Aimo Diana.

Giuseppe Scienza a Reggio c’è stato ad inizio anni ’90 ed ha messo la firma in un derby dello Stretto vinto dagli amaranto.

Aimo Diana, invece, era in campo in occasione dello storico spareggio vinto con l’Atalanta. Per lui bresciano quella partita resterà memorabile.

Attenzione, però, non si  tratta di scelte votate all’amarcord.  Come Cevoli, i due sono reduci da un buon lavoro svolto al timone di Sicula Leonzio e Monopoli.