La Reggina lavora per il futuro.  Si è ancora lontani dal giorno in cui si chiuderanno le trattative per il nuovo tecnico, anche perché c’è ancora da ufficializzare l’addio con Agenore Maurizi.

Il nuovo ds Massimo Taibi, però. ha ben chiare quali siano le idee relativamente alla composizione del nuovo organico, provando a fare tesoro di quelle che sono le basi empiriche delle squadre di maggior successo in terza serie.

La prima preoccupazione è quella di bussare alle porte dei club di Serie A per andare a caccia dei giocatori, provenienti dalla Primavera o da un campionato di terza serie, che ancora under danno accesso al contributo per la valorizzazione e costano “zero” alla società.

Per un sodalizio con poche risorse come quello amaranto si tratta di un passaggio chiave.  Trovare tre o quattro “Cucchietti” significa cambiare il destino della stagione.  Calciatori che fanno la differenza in campo e giocando titolari producono un utile di 40-50 mila euro stagionali a testa senza costare nulla di stipendio.

Poi sarà il momento di pensare a calciatori che corrispondono al profilo di Roberto Marino.  Giovani, pescati dalle categorie inferiori e con possibilità di valorizzazione al netto della necessità di offrirgli un lungo contratto.

L’ultima preoccupazione di Taibi è invece quella di trovare over.  La sua idea è che, data l’attuale difficile situazione economica del calcio di Serie C, è che se ne trovino talmente tanti che, almeno inizialmente, possono non rappresentare una preoccupazione immediata.

Si tratta, tuttavia, di una componente non secondaria tenuto conto che si tratta di calciatori che dovranno dare malizia, esperienza e consistenza alla rosa.