di Pasquale De Marte –  La Reggina batte l’Akragas e, beneficiando della sconfitta casalinga della Paganese, raggiunge la salvezza con due turni d’anticipo.

A mettere la firma sulla gara decisiva sono Sciamanna (quarto gol stagionale in 13 apparizioni) e Provenzano.  Sono gli unici squilli di una gara che merita pochi commenti per il modesto spettacolo offerto.

Il giusto coronamento di una stagione che non è stata certo esaltante per i colori amaranto.

Parlare di festeggiamenti a fine partita sarebbe esagerato, perchè salvarsi in Serie C con due turni d’anticipo non è un traguardo che affascina particolarmente Reggio Calabria. E’ innegabile, però, che il Granillo abbia comunque voluto tributare un applauso ad una squadra di giovani che, con i propri limiti, è riuscita ad onorare la maglia che aveva addosso.

Clima, invece,  fortemente ostile nei confronti del tecnico Maurizi, invitato a gran voce a lasciare Reggio Calabria nonostante un contratto che lo lega alla Reggina.

Da domani inizieranno le analisi di ciò che è stata quest’annata e quello che potrebbe essere la prossima.

 

Reggina: partenza non esaltante

Agenore Maurizi propone il consueto undici delle ultime settimane. Il rientrante Mezavilla genera l’esclusione di Marino, ma per il resto confermata anche la linea di centrocampo super esperta composta dal brasiliano, Giuffrida e La Camera che discretamente ha fatto nelle ultime settimane.

Davanti c’è un avversario che non vede l’ora finisca una stagione in cui è retrocesso da diverse settimane e che, per arrivare a Reggio, è partito da Agrigento al mattino e ha pranzato a Villa San Giovanni date le risicatissime disponibilità economiche. In campo c’è l’ex Zibert e tanti giovani, tra cui un paio di elementi nati del 2000.

Chi si aspetta  che l’Akragas giochi in maniera arrendevole si sbaglia di grosso, perchè i siciliani mettono tutta la voglia possibile.  Conoscere, prima di scendere in campo, il risultato della Paganese si rivela un’arma a doppio taglio per i padroni di casa che non si approcciano benissimo al match.

Il dinamismo dei siciliani e qualche tocco approssimativo del pubblico vale qualche mugugno del pubblico, ma non porta a reali pericoli costruiti da un avversario troppo debole.

Al 40′ Sciamanna, sfrutta un servizio di Sparacello, per finalizzare una ripartenza che lo porta a concludere superando l’uscita del portiere Lo Monaco con un preciso interno mancino.

Akragas al tappeto nella ripresa e cori contro Maurizi

La Reggina apre la seconda frazione con la convinzione di poter centrare il raddoppio. La spinta si esaurisce dopo un quarto d’ora di gioco, ma l’avversario non ha mai la forza di mettere in discussione il risultato.

Il gol che chiude la partita lo firma il neoentrato Provenzano che si rende protagonista di un break a centrocampo, poi serve Tulissi da cui riceve un ottimo servizio in profondità tramutato in rete sull’uscita del  portiere.

E’ il minuto numero ottanta  ed è il momento in cui la Reggina realizza di aver raggiunto la salvezza ed anche in cui la tifoseria alza il proprio coro di dissenso verso Agenore Maurizi.