Rimbalza da qualche ora la notizia che la matricola della Reggina Calcio è decaduta.

Il riferimento è naturalmente alla vecchia società, non iscritta ai campionati dal 2015 (2016, volendo considerare l’anno di scuola calcio).

E’ la diretta conseguenza della revoca dell’affiliazione arrivata lo scorso 28 febbraio, derivante dal fatto che la società non più da tempo più iscritta ad alcun campionato federale.

L’affiliazione è rimasta persino in piedi più del dovuto, grazie all’operato della curatela fallimentare che, in tal modo, si è potuta assicurare diversi crediti da devolvere agli innumerevoli creditori.

Cosa poteva succedere?

Almeno in linea teorica chi avesse partecipato a un bando comprendente la concessione del S.Agata fino al 2027 e tutti beni materiali ed immateriali della Reggina Calcio avrebbe potuto acquisire quella matricola (da valutare se sarebbe stato conveniente).  Una volta in mano all’acquirente (diverso dall’attuale società di Praticò) chiunque avrebbe potuto acquisire una squadra residente nel comune di Reggio Calabria o limitrofo e rinominarla Reggina Calcio, con la vecchia matricola.  Si sarebbe poi creato uno spiacevole dualismo tra due Reggina, con tanto di diatriba filosofica su quale sarebbe stata quella “vera”.

Cosa accade adesso ?

La Reggina della famiglia Praticò, ove qualcuno avesse ancora dubbi, è quella autentica.  In estate, senza più ostacoli, potrà cambiare il nome As Reggina (marchio che potrebbe entrare nella disponibilità, dopo il fallimento pilotato del 1986).  Addio,dunque, alla parola Urbs usata come stratagemma per evitare conflitti  con l’ormai defunta a livello sportivo Reggina Calcio.

Per la Figc l’Urbs era già la Reggina autentica dato che per elementi come Porcino i premi di valorizzazione della Lega venivano pagati come se fosse frutto del settore giovanile dell’attuale Reggina, in quanto naturale erede della vecchia Reggina Calcio.

Per la curatela fallimentare restano a disposizione il logo (La R) ed il S.Agata fino al 2027.  Nel primo caso il valore simbolico appare assai risicato ed è tutto da verificare che ce l’abbia.

Per quanto riguarda il S.Agata si attende l’emissione del bando che dovrebbe essere emesso di comune accordo con la Città Metropolitana e, secondo alcune indiscrezioni da verificare. dovrebbe avere parametri molto stringenti e presumibilmente favorevoli all’attuale corso societario (si richiede società professionistica per l’eventuale subentro?) forse anche per favorire l’arrivo di nuovi investitori sul club cittadino.

Resta da verificare quando questo avverrà e come finirà la storia di alcuni pagamenti insoluti relativamente ai diecimila euro d’affitto che ogni mese la Reggina di Praticò deve versare nelle casse del Tribunale.

Dopo l’aggiudicazione del bando da parte di qualcuno l’esercizio provvisorio della Reggina Calcio sarà ultimato e finirà per sempre la storia “amministrativa” di una bella fatta di storia amaranto.