di Pasquale De Marte –  La Reggina perde a Catania.  Un risultato che sta nell’ordine delle cose determinate dai valori in campo, rimasto in equilibrio maggiormente del previsto più per demerito dei siciliani che per merito degli amaranto.

I rossazzurri si dimostrano bravi a portare a casa la sfida con il minimo sforzo, propiziando gli episodi decisivi e sfruttando quella che ormai sembra una costante delle difficoltà amaranto: la fase difensiva sulla corsia destra, dove nessun accorgimento tattico è stato adottato dopo i segnali avuti contro un Monopoli dotato di una cifra tecnica sensibilmente inferiore rispetto a quella etnea.

Impalpabile la prova offensiva della Reggina che davanti aveva un avversario non nella sua giornata migliore, dava l’impressione di poter concedere molto e che invece ha subito solo il solletico dallo sterile e poco proficuo possesso palla della squadra di Maurizi.

A  dieci minuti dal termine Laezza ha riportato in partita gli amaranto e per poco non avveniva il miracolo. Cinque minuti, forse anche meno, che servono  ai tifosi quanto può essere bello tifare Reggina, ma dura poco.

Il segnale che forse si poteva fare di più, in questa partita e non solo.

Ed ora la classifica fa davvero paura. 

Reggina: sempre Curiale .

Maurizi recupera Fortunato e lo colloca davanti alla difesa al posto dello squalificato La Camera, c’è anche il ‘ripescato’ Mezavilla nell’undici titolare.

Nel Catania che, da un paio di settimane, ha abbandonato il 3-5-2 non c’è spazio per Porcino che parte dalla panchina.  C’è, invece, nell’undici titolare l’altro ex di turno Rizzo, chiamato a sostituire Lodi.

Senza il suo regista Lodi  il gioco del Catania, per larghi tratti della partita, appare tutt’altro che brillante.  La Reggina avrebbe poco o nulla da perdere, avendo l’obiettivo di rendere il più possibile la vita ad un avversario da innervosire tenendolo il più possibile fermo sullo 0-0.

Tra il dire ed il fare, però, c’è la fase difensiva che dopo neanche tre minuti di gioco assiste quasi inerme al vantaggio etneo firmato da Curiale.  Cross da sinistra (lo stesso lato da cui il Monopoli ha fatto faville solo sette giorni fa) di Di Grazia, palla che schizza verso il palo dopo una deviazione e l’attaccante siciliano è il più lesto nel mandarla in rete.

Per una ventina di minuti non c’è traccia della Reggina che, però, con il passare del tempo capisce che si può andare anche lo stare nella propria metà campo e il lanciare lungo senza troppe pretese.

E così perchè il Catania, seppur avversario di alto livello, manca sempre nella giocata risolutiva per arrivare la raddoppio e allo stesso tempo concede profondità e qualcosa in più dietro.

Pisseri non si sporca praticamente mai i guanti nel primo tempo, ma si assistono a diverse azioni che assomigliano a potenziali pericoli per il pacchetto difensivo di Lucarelli.    Nel complesso gli amaranto stabilizzano anche la fase difensiva, nonostante davanti si trovino calciatori in grado di dare da un momento all’altro l’accelerata decisiva.

Reggina: gara chiusa, anzi no

Nella ripresa, invece, passano poco più di cinque minuti e ancora una volta la fase difensiva della destra della Reggina è pessima.   Laezza e Hadzisomanovic si fanno attirare dal pallone,  Manneh si incunea nello spazio e mette in mezzo un pallone (neanche troppo incontrollabile dalla difesa) su cui si avventa Curiale che fa doppietta. Tre gol agli amaranto in questa stagione.

I cambi di Maurizi non alterano l’inerzia di una partita ormai segnata e questa non è una novità purtroppo per il tecnico.  Il Catania potrebbe dilagare, poi però nel calcio appare l’imponderabile.

A dieci minuti dalla fine: angolo del neo entrato Condemi, torre di Bianchimano e zampata vincente di Laezza.

E’ 2-1, il Catania va nel panico e ancora Condemi mette in mezzo un pallone che schizza fino a Sparacello, la sua conclusione a botta sicura trova una parata fortuita e miracolosa di Pisseri.

Per quattro-cinque minuti si gioca ad una porta, poi il centrocampista di Gioia Tauro rimedia il secondo giallo per fermare un contropiede e la sfida torna in ghiaccio per  i padroni di casa.

 

CATANIA  – REGGINA, IL TABELLINO 2-1

CATANIA: Pisseri, Semenzato, Aya, Bogdan, Marchese (85’ Porcino), Rizzo, Biagianti (66’ Bucolo), Mazzarani, Di Grazia (66’ Barisic), Curiale (85’ Blondett), Manneh (73’ Russotto) All. Lucarelli
REGGINA: Cucchietti, Pasqualoni, Ferrani, Laezza, Hadziosmanovic, Marino (56’ Condemi), Fortunato (56’ Provenzano), Mezavilla (56’ Castiglia, 75’ Giuffrida)), Armeno, Tulissi (53’ Sparacello), Bianchimano All. Maurizi
Arbitro: Dionisi (L’Aquila) Assistenti: Affatata (Vco) – Rossi (Novara)
Ammoniti: Bianchimano, Biagianti, Condemi, Barisic
Recupero: 0’pt, 5’st
Note: 85’ espulso Condemi per somma di ammonizioni