Domenica alle ore 16.30 la Reggina va in campo per una gara che in un certo senso può essere considerata “bonus”.

I motivi sono tanti: innanzi tutto fino al momento la squadra amaranto sta facendo meglio del girone d’andata e sa che ripetere quanto fatto potrebbe anche bastare per centrare la salvezza.

E proprio in virtù di questo il fatto che al Provinciale di Trapani si perse c’è la consapevolezza che i punti che dovessero arrivare contro un avversario molto più attrezzato farebbero molto comodo, ma non sono di vitale importanza.

Si tratta, per certi versi, di una sfida congeniale agli amaranto degli ultimi tempi: bravi a chiudere la saracinesca, incapaci di fare gioco.

Castiglia e compagni potrebbero trovarsi a fare una gara analoga a quella vista a Cosenza, sebbene il Trapani sia una squadra più propositiva dei silani e questo potrebbe fare valere qualche ripartenza in più.

Dopo sarà il momento di due gare in cui si dovrà avere la forza di chiudere “virtualmente” il discorso salvezza:  Fidelis Andria fuori, Monopoli in casa.

Uscire bene da questo trittico, considerati anche i 28 punti in classifica, equivarrebbe quasi a chiudere i conti.

Uscirne male, invece, equivarrebbe ad inguiarsi.

La Reggina, per il momento, sa di dover pensare una gara alla volta.