Chiunque si occupi di calcio sa che nulla è in grado di parlare in maniera più sincera del campo.

In questo momento la Reggina è riuscita ad ottenere tutto quello che gli era stato chiesto ad inizio stagione,

Merito del lavoro di Agenore Maurizi  che prima attraverso la ricerca del gioco ora attraverso il “non gioco” (o comunque pensare prima a non prenderle) è riuscito a raggranellare 28 punti dopo venticinque giornate.

Ne mancano probabilmente una decina per evitare i play out e l’obiettivo sarà raggiunto, con un budget minimo e con tanti giovani valorizzati.

Non bisogna dimenticare che i tanti giovani schierati oltre a non gravare sulle casse societarie (arriveranno premi di valorizzazione a fine stagione  dalla società di appartenenza che copriranno gli interi ingaggi pagati) generano dei consistenti premi che vengono pagati dalla Lega in maniera proporzionale al minutaggio che gli viene concesso.

Circa quindicimila euro a partita rappresentano somme vitali per la sopravvivenza del club che non ha grandi risorse, non avendo grandi investitori alle spalle.

La Reggina in questa stagione viaggia verso l’obiettivo economico e sportivo.

Manca solo quello sociale, dato che sono in pochi ad apprezzare il modo in cui la squadra si sta proponendo in questa stagione.

Tra gli obiettivi della prossima stagione si aggiungerà quello di dover riconquistare tutta quella parte di tifoseria che in questa stagione sta dimostrando una certa disaffezione.

E anche questo è un fatto.