La Reggina fa due piccoli passi nel doppio turno casalingo e si avvicina ancora un po’ verso la salvezza.  Allo stato attuale la squadra è pienamente in linea con quelli che erano gli obiettivi di inizio stagione, ma bisogna far accompagnare questa tesi incontrovertibile a considerazioni di altra natura.

C’erano due gare casalinghe consecutive contro avversari che potevano essere affrontati con altro piglio, con scelte tattiche più proficue e che avrebbero dovuto portare qualcosa di più in termini di punti.

Oggi il bicchiere è mezzo vuoto perchè, adesso, sulla carta ci sono due impegni proibitivi come la trasferta di Cosenza e la gara del Granillo contro il Trapani.

L’ipotesi, tutt’altra che priva di fondamento, che qualcosa possa andare male nelle prossime due gare contro avversari più quotati è tutt’altro che campata in aria e ritrovarsi impantanati nuovamente è un rischio che c’è.

Il bicchiere è mezzo vuoto perchè vedere una squadra che esce tra i fischi perchè i tifosi capiscono si poteva fare di più è il peggior spot che si può fare  in una piazza logorata da anni di delusioni e che adesso deve sorbirsi la necessità di dover lottare per evitare la retrocessione in Serie C.

Non è colpa di nessuno, ma il bicchiere è mezzo vuoto anche perchè appare difficile che nella prossima gara casalinga possano esserci più dei 181 paganti censiti contro la Virtus Francavilla.