La Reggina, nel corso del mercato estivo, si era contraddistinta per aver portato a termine un calciomercato ricco di attenzioni nei confronti dei calciatori che fossero nati dal 1 gennaio 1995 in poi.

Pochissimi gli over in organico.  Una scelta dettata da diversi aspetti, primo fra tutti la possibilità di avere dai migliori settori giovanili italiani giovani che potessero fare al caso delle sorti amaranto.

Com’è noto il club amaranto non ha grandi finanziatori alle spalle e pertanto deve individuare la strategia per dare vita ad un progetto che sia economicamente sostenibile.

Puntare su giovani che vengono da big del calcio italiano permette, inoltre, di avere calciatori praticamente a costo zero dato che, comunque vada, si stringono accordi affinché a fine stagione arrivi un premio di valorizzazione quantomeno pari all’esborso per il compenso al loro dello stipendio dei calciatori sommato all’eventuale (molto rara) cifra sborsata per ottenere il trasferimento a titolo temporaneo dei calciatori.

E non è finita perchè schierare tanti giovani permette di accedere ai fondi della Legge Melandri che destina il 10% degli introiti televisivi di A e B alle squadre di Serie C che puntano sui giovani.  Denaro che viene diviso tra le 57 squadre in proporzione al numero di giovani che vengono schierati.

E’ questo il motivo per il quale la Reggina aspira ad ottenere il massimo restando nelle prime posizioni della graduatoria che viene stilata, da quest’anno, in base ai minuti giocati.

C’è un motivo per il quale gli amaranto non sono più alla ricerca di calciatori under per per perseguire l’obiettivo.

Con le nuove regole la classifica viene generata in base a un quoziente attribuito ai minuti giocati dai calciatori in base all’annata.

Oggi la Reggina ha in squadra come punti fermi Cucchietti e Marino. Due ’98, il cui impiego, che vale due volte l’utilizzo, ad esempio, di un calciatore nato nel 95.  Sono loro a rendere possibile il cambio di strategia, senza perdere posizioni in quella graduatoria che vale l’accesso agli incentivi della Lega.

Altro punto fermo è Bianchimano che è un ’96 e dovrebbe andare via solo a giugno e il cui impiego vale sempre un punteggio superiore a quello di un “under” al limite.

E in squadra ci sono anche altri due calciatori che hanno giocato diverse partite da titolare:  i 97 Gatti, Tulissi e Di Livio (ormai ex), con almeno uno di questi due quasi sempre in campo per scelta tecnica.  Anche per quell’annata siamo quasi al doppio del “valore” rispetto ai ’95..

Oggi il conteggio   della classifica  si fa con la somma dei quozienti dei giocatori moltiplicati per i minuti giocati.

Negli scorsi, invece, pur essendoci le rose bloccate (quest’anno solo 14 caselle da over disponibili) il conteggio veniva effettuando prendendo spunto, tra i parametri, dalla media di dieci degli undici schierati in ogni partita.

Da qui a fine gennaio, però, qualche altro under potrebbe arrivare.

Fino ad ora i due calciatori tesserati  (Giuffrida e Armeno) non lo sono, così come altri tra i più vicini (Castiglia e De Vito).