‘Mi hanno suonato a casa. Mia moglie era spaventata, io sono sceso e assieme ad altri siamo andati nel covo degli ultrà’.

In occasione di Tutti Figli di Pianca, in edizione speciale destinata a celebrare il centoquattresimo anniversario della Reggina, un indimenticato bomber amaranto ha raccontato un aneddoto curioso relativo alla sua bellissima esperienza in riva allo Stretto.
‘Mi hanno detto – rivela – qua o si fa l’Italia o si muore. Se non si fa non mandate neanche le mogli a fare la spesa. Lo dicevano senza cattiveria, perché anche nei brutti periodi Reggio non ha mai perso la sua civiltà. Non ho mai visto un tifoso alzare le mani a qualcuno, rompere i vetri della macchina o fare male a un giocatore. Era solo la dimostrazione che Reggio ci teneva’.

E poi parole che toccheranno il cuore dei tifosi: ‘Sogno una Reggina che torni ad alti livelli. Di Reggio mi ricordo tutto. Mio figlio è nato a Melito di Porto Salvo. E non posso dimenticare un coro che cantavano i tifosi’.

Il coro era: ‘Ti ricordi quand’eri grande, ora sei un po’ piccolina… ma se guardi la nostra curva tu sei sempre la mia Reggina”

Bizzarri ha giocato nella Reggina dal 91 al 93 segnando 24 reti in in 49 gare di campionato.