La Reggina era partita benissimo. Bene al punto che nessuno si aspettava, tanto che si era ipotizzato persino che potesse agganciarsi ad un insperato treno play off.

Poi sono arrivati due punti in sette partite che hanno fatto sprofondare gli amaranto.

C’è, però, un elemento che doveva dare esperienza e sostanza ad una rosa di giovanissimi che ha completamente bucato la stagione.

Il suo nome è Adriano Mezavilla,trentaquattro anni.

Anche quando la squadra andava bene, lui sembrava stare su un altro pianeta.

Mai entrato in condizione, sempre a una marcia inferiore rispetto agli altri e oggi punta in un iceberg che si sta sciogliendo.

Sia contro la Sicula Leonzio che contro la Juve Stabia è stato protagonista in negativo di episodi decisivi.

Contro i siciliani ha commesso ingenuamente il fallo da rigore che ha messo in discesa la sfida per i siciliani, contro la Juve Stabia si è fatto scappare come un dilettante Bachini  in occasione del gol che è valso la vittoria campana.

 

Uomo simbolo anche per l’incapacità gestionale di trovargli un’alternativa o di farlo prima o poi accomodare in panchina.

Magari escluderlo  lo renderebbe meno piazzabile a gennaio?

Nel frattempo continua a fare danni ed anche se se da ora in avanti dovesse diventare il miglior centrocampista del campionato per rendimento quello che è stato non lo cancella nessuno

Ci si chiede che problemi abbia: vuole un rinnovo del contratto e non è tranquillo?  Ha intenzione di cambiare aria? Non gli piace Reggio Calabria? E’ semplicemente “bollito”?

Si spera che le prossime prestazioni smentiscano quanto si percepisce in un calciatore che ha un ingaggio importantissimo per le casse amaranto.