di Pasquale De Marte –   La Reggina sembra davvero aver imboccato un tunnel senza uscita.  Gli uomini di Maurizi si illudono per un’ora di riuscire a vincere in scioltezza a Castellammare di Stabia, fino al momento in cui la luce si spegne e i soliti errori consegnano l’intera posta in palio alla squadra di Fabio Caserta.

La Juve Stabia incassa, la Reggina si lecca le ferite che ormai sembrano davvero profonde.  Il perdurare dei risultati negativi in serie stanno facendo sprofondare gli amaranto nei bassifondi della classifica e ora si corre il rischio di doversi trovare a lottare per evitare i play out.

Non esattamente il massimo per una squadra che non sembra  avere le caratteristiche per soffrire e che nella lotta dura potrebbe pagare la sua giovane età, oltre che tutta una serie di comprovati limiti.

 

Reggina,  contropiede mortifero

La Reggina, al Romeo Menti di Castellammare di Stabia, si presenta con un approccio ben diverso da quello visto contro la Sicula Leonzio. Da subito gli amaranto sono reattivi almeno quanto la Juve Stabia.

E se i calabresi non stanno bene (solo due punti nelle ultime sei partite), le vespe non se la passano poi così  meglio (una vittoria nelle ultime otto uscite).  La sfida non sembra risentire del momento non proprio positivo di entrambe le contendenti e appare piuttosto intensa, pur non regalando grandi emozioni.

Si fronteggiano squadre che hanno filosofie di gioco diverse.  Da un lato ci sono i campani del reggino Fabio Caserta che preferiscono attaccare sfruttando le corsie esterne ed un 4-4-2 che imporrebbe di non poter fare altrimenti,  dall’altro gli uomini di Maurizi che preferiscono fare densità al centro con il consueto 4-3-1-2.

Con Porcino squalificato, De Francesco agisce da mezzala sinistra e Fortunato trequartista. Sono proprio loro due a confezionare l’azione che porta al vantaggio della formazione ospite: da un calcio d’angolo per la Juve Stabia nasce un contropiede dove il capitano si butta in profondità e dalla linea di fondo serve una palla col contagiri al compagno che non sbaglia. E’ il 16′.

Con grande praticità la Reggina riesce  a gestire tutto il primo tempo sfruttando il vantaggio, ma i padroni di casa non fanno molto per meritare il pareggio.   Arrivano una serie di traversoni su cui i difensori centrali di Maurizi la fanno da padrone e il solo impaccio è a sinistra dove Solerio è spesso costretto a fare gli straordinari nell’uno contro uno con Canotto.

Proprio l’esterno sul finale della prima frazione potrebbe beneficiare di un “quasi liscio” del terzino, ma fallisce clamorosamente un calcio di rigore in movimento.

Reggina: la Juve Stabia la ribalta

La Reggina nel primo quarto d’ora della ripresa sembra in grado di controllare la partita con autorità. La palla gira con una discreta fluidità, il pressing continua da essere portato alto e la Juve Stabia sembra davvero incapace di far male.

Ci pensano gli amaranto  a rendersi protagonisti delle solite disattenzioni  che generano la rimonta campana.  Al 63′, sempre da corner, Pasqualoni libera come può di tesa, al limite c’è Viola che tira fuori un sinistro che si insacca imparabilmente all’incrocio.  Gran giocata, ma anche troppa libertà per l’ex centrocampista della Vibonese.

Di punto in bianco l’encefalogramma diventa piatto per la Reggina.  Più volte gli ospiti danno l’idea di aver perso tranquillità, sicurezza e solidità. Al 73′  arriva anche il secondo gol delle vespe campane: ancora un corner, censurabile la marcatura di Mezavilla su Bachini che beffa il brasiliano e insacca di testa.

Solo a due minuti dal novantesimo la Reggina va vicina al pareggio: il neo entrato Sparacello premia l’inserimento di Marino, il tiro a botta sicura sul primo palo dell’ex Sicula Leonzio trova la reattiva risposta dell’estremo difensore della Juve Stabia.

 

Va in archivio l’ennesima prestazione insufficiente della Reggina con la sesta sconfitta nelle ultime sette partite.

Il tabellino:

JUVE STABIA-REGGINA      2-1

Marcatori:  16′ Fortunato , 62′ Viola, 73′ Bachini (JS))

 

JUVE STABIA  (4-4-2)  Branduani; Nava, Redolfi, Bachini, Crialese; Canotto (85′ Allievi), Mastalli, Viola, Lisi; Paponi (89′ Costantini), Simeri (65′ Strefezza). A disposizione:  Bacci, Awua, Capece, Gaye, Matute, Berardi, Zarcone, Calò, D’Auria. Allenatore: Ferrara-Caserta

REGGINA (4-3-1-2)  Cucchietti; Pasqualoni, Laezza, Gatti, Solerio; Marino, Mezavilla, De Francesco (71′ Sparacello); Fortunato (82′ Di Livio); Tulissi, Bianchimano. A disposizione: Licastro, Turrin, Auriletto, Tazza, Di Filippo, Amato. Allenatore: Maurizi

Arbitro: De Santis (Lecce)

Ammoniti: Fortunato (R), Bachini (JS)

Recupero: 1′ pt, 4′ st