“Non dobbiamo assolutamente pensare che domani sarà un match facile. La Reggina è in difficoltà per ciò che riguarda i punti in classifica, ma salvo l’ultima gara, in poche partite hanno sbagliato l’approccio. E’ un campionato in cui non puoi permetterti di abbassare la guardia contro nessuno.

Lo scorso anno finì 3 – 3 e fu una gara che ci fece male. Inutile pensare al passato: dobbiamo invertire i trend casalingo, dove la vittoria è arrivata solo una volta. Forse ci siamo abituati un pò troppo a giocare fuori casa e questa “lacuna” va messa da parte già da domani. Dobbiamo essere più cattivi, soprattutto sotto porta; dal nostro atteggiamento passano punti importanti per noi.

Finalmente torniamo ad avere disponibile Paponi, un calciatore importante per noi. Si è fermato nel momento migliore della sua stagione, in cui stava facendo davvero bene. Questa settimana ha lavorato quasi sempre con la squadra; vedremo se impiegarlo dall’inizio o a partita in corso. La sua esperienza ci sarà utile.

Quando il momento è negativo basta una gara a cambiare la rotta; è quello che cercherà di fare la Reggina, che verrà al Menti per svoltare. Stessa cosa vogliamo fare noi, soprattutto con riferimento al cammino al Menti, non del tutto positivo. Vogliamo chiudere bene il girone d’andata per poi fare i primi bilanci.

Il ritorno di Mezavilla? Sarà un piacere riabbracciarlo! Per sua fortuna ha qualche anno meno di me quindi può godersi il campo ancora per un pò. E’ un ragazzo che merita tutto il bene che c’è verso di lui perchè in campo mette sempre il cuore e la grinta. Anche qui, ricordo che torno in tempi record dopo essersi rotto il braccio; mi auguro che i tifosi del Menti gli dimostrino l’affetto che merita. A mio avviso, è uno dei pochi ex Juve Stabia che meriterà sempre gli applausi dei tifosi stabiesi. E’ sempre stato perfetto, dentro e fuori dal campo.

Sono convinto che il suo essere ex non incida sulla sua prestazione. La regola del gol dell’ex, che speriamo domani non accada, ci conferma che la gara da ex dà sempre sensazioni particolari ad un calciatori. Non credo che Adrian si farà influenzare dal suo ex stadio; dopo il fischio di inizio metterà da parte l’affetto per Castellammare e darà il massimo per la sua squadra.

La Reggina? Non aver giocato nella squadra della mia città è l’unico neo della mia carriera. Ho vissuto da tifoso gli anni più belli della storia della Reggina; dato che in quegli stessi anni giocavo, dispiace esser stato solo avversario della squadra della mia terra. E’ nato però un legame altrettanto forte con un’altra terra, quella stabiese e non posso che esserne orgoglioso.

Fonte: vivicentro.it