La scelta di mandare in conferenza stampa il coordinatore dell’area tecnica Basile non è casuale. La società cerca di proteggere il più possibile i propri calciatori in questo momento di particolare difficoltà dove ad esporsi sono i dirigenti che predicano equilibrio e calma.

Ben consapevoli che la Reggina si è infilata in un tunnel dal quale spera di uscirne al più presto, tenuto conto che nelle ultime sei gare, solamente due sono stati i punti conquistati.

La classifica inizia a preoccupare, abbandonata la zona play off da qualche settimana, è sempre più vicina quella dei play out, con un vantaggio che si è visibilmente assottigliato.

Oggi parlerà Maurizi e riteniamo che i toni della conferenza stampa non si discostino di molto rispetto a quanto detto ieri dal coordinatore Basile, il momento di difficoltà esiste, è evidente, ma vietato esagerare con il pessimismo e la depressione.

Il gruppo che oggi fatica a raccogliere punti contro l’ultima della classe Akragas e che perde in malo modo in casa con la Sicula Leonzio, è lo stesso che ha raccolto consensi fino ad un certo punto della stagione, che ha battagliato con furore agonistico e messo in campo foga e spirito di sacrificio.

Escluse dalla società problematiche legate a situazioni interne di spogliatoio, si spera che nel chiuso del centro sportivo Maurizi e Basile riescano ad individuare le motivazioni che hanno portato a questo crollo. L’obiettivo era chiudere il girone di andata a quota venti, punteggio ad oggi impossibile da raggiungere avendo diciotto punti in classifica, ma assolutamente avvicinabile e addirittura superabile, ma forse sarebbe troppo.