Sette anni con la maglia della Reggina tra settore giovanile e prima squadra. Daniel Adejo può definirsi a tutti gli effetti un prodotto del S. Agata così come amava chiamarli l’allora presidente Lillo Foti. Il suo percorso non è stato una passeggiata, è arrivato a conquistare la massima serie grazie al suo grande spirito di sacrificio, la voglia di non mollare mai, la dedizione. La stessa che oggi ci mette per tornare in pista, dopo aver rescisso per dissidi con la società, risolvendo un contratto triennale che in estate aveva firmato con la Salernitana.

E’ in attesa della chiamata giusta, nel frattempo si allena insieme al suo preparatore atletico a Reggio Calabria: “Non mi sono mai fermato, cerco di mantenermi in forma e questo posso farlo grazie alla disponibilità dell’As Valanidi Calcio Giovanile dell’amico ed ex compagno di squadra Francesco Cozza. Mi hanno dato ampia disponibilità della struttura del Reggio Village insieme a tutti i dirigenti e per questo li ringrazio di vero cuore.

Dopo la parentesi con la Salernitana, ho iniziato ad allenarmi da solo con il massimo dell’impegno, attendo il mese di gennaio per cercare una collocazione per me adeguata, ormai ci siamo. Non ho preferenze di campionati va benissimo l’Italia come anche l’estero. Ci stiamo lavorando da un po’.

Non credevo di aspettare così tanto prima di trovare una squadra nuova, ma il calcio di oggi è così. Ho ricevuto una serie di chiamate dalla serie C per la quale nutro il massimo rispetto, ma fisicamente e mentalmente credo di essere ancora in grado di poter fare bene in un campionato di serie B oppure un’altra esperienza all’estero.

Seguo la Reggina ed ogni tanto mi confronto con il direttore Sasà Basile con il quale si è lavorato insieme a Vicenza. Mi dispiace perché la squadra era partita forte ed ora invece questo calo l’ha portata nella parte medio bassa della classifica, spero si riprenda presto”.

M.F.