Prudenza iniziale o aggressività immediata? Un interrogativo che mister Maurizi si trascinerà fino a poche ore dall’incontro che la Reggina giocherà sabato pomeriggio con il Bisceglie. Partita troppo importante da vincere, la squadra è ferma al palo da tre settimane sosta compresa e quindi con la assoluta necessità di staccarsi da quel 17 in classifica, bloccato dalla trasferta di Caserta.

La ricerca dei tre punti dovrà passare da una prestazione di grande attenzione soprattutto a difendere dove ancora una volta nelle ultime apparizioni sono venute fuori le solite disattenzioni. Otto gol nelle ultime tre partite, compreso il match di Coppa Italia, e dentro errori di reparto ed individuali, mentre qualche indicazione più interessante è arrivata dagli attaccanti. Bianchimano continua a segnare, lo hanno fatto anche Sparacello e Silenzi a Matera, Tulissi è giocatore sul quale si punta sempre per qualità tecniche e capacità nell’uno contro uno, quindi abbondanza di soluzioni.

Ed a proposito di soluzioni, ci si chiede se mister Maurizi nel suo 4-3-1-2 farà nuovamente ricorso a Lorenzo Di Livio, tenuto invece a riposo in occasione della trasferta pugliese. Nelle due gare in cui il ragazzo è stato schierato sin dal primo minuto, la squadra è apparsa leggermente sbilanciata, lunga tra i reparti, spesso schiacciata nel gioco, anche se contro avversari più attrezzati come Catania e Siracusa.

La necessità di tornare a vincere contro un Bisceglie più alla portata, potrebbe dare risultati diversi, ma nella scelta complessiva nel dover costruire il rombo di centrocampo, bisognerà tener conto della squalifica di Mezavilla, unico vero incontrista presente in organico.

M.F.