di Pasquale De Marte – La Reggina esce indenne dall’insidiosa trasferta di Monopoli  Lo fa dando continuità alla vitoria ottenuta contro la Fidelis Andria e alla vigilia di un impegno proibitivo come quello casalingo contro il Catania.

Un punto guadagnato per gli uomini di Agenore Maurizi che giocano un ottimo primo tempo: sfiorando il vantaggio, centrandolo  e subendo il pari solo per un evitabile errore difensivo.

Nella ripresa gli amaranto hanno tenuto bene il campo, non subendo mai la forza d’urto di un avversario che, prima della sfida, occupava la terza posizione in classifica.

La Reggina torna a casa con un punto e una prova convincente, molto più di quanto non fosse stata quella vittoriosa  di una settimana fa.

Una prestazione che, sebbene tutt’altro che  perfetta, appare una buona base di partenza per il futuro.

Reggina: sorpresa a centrocampo

La Reggina di Agenore Maurizi va in campo al Veneziani con il conuseto 4-3-1-2.  La novità risiede nell’esclusione di Mezavilla, il ritorno di De Francesco davanti alla difesa con Fortunato dietro le punte Tulissi e Bianchimano.

Gli amaranto se la giocano con la consueta dinamicità tattica: a tratti si vede il classico centrocampo a rombo, in altre fasi Porcino e Tulissi affiancano Bianchimano fino a creare un vero e proprio 4-3-3.

Davanti c’è un Monopoli con il 5-3-2 tipico delle squadre che, in Serie C, badano al sodo. E se i pugliesi guardano quasi tutti dall’alto verso il basso non c’è che tributare il giusto merito alle scelte del tecnico Tangorra.

La partita, però, nel primo tempo viene comandata con autorità dagli amaranto.   Sono praticamente zero i rischi corsi dalla Reggina per oltre trentacinque minuti di gioco: merito della capacità di mettere in pratica il “calcio di comando” tanto caro ad Agenore Maurizi.

Reggina – Monopoli: botta e risposta

Le occasioni non fioccano come potrebbero, ma la prima avuta da Bianchimano è clamorosa: piazzato di De Francesco, buco della difesa pugliese e sinistro in equilibrio precario del centravanti: la palla “spacca” la traversa e va fuori.

E’ invece bellissima l’azione con cui arriva il vantaggio amaranto: al 36′, a partire dalla difesa, la Reggina esce magistralmente dal pressing avversario, il gioco dei passaggi libera Porcino a sinistra che mette in mezzo un pallone che favorisce il destro a giro dal limite di Marino.  Applausi.

E’, invece, censurabile l’atteggiamento  difensivo che al 38′ fa si che una ripartenza del Monopoli liberi Genchi davanti a Cucchietti e porti al pareggio dei padroni di casa.

La ripresa

Nella ripresa accade davvero poco o nulla. Le squadre si fronteggiano in una contesa più equilibrata e un po’ più disordinata, per via di linee dei reparti che si distanziano troppo e per il fiato che viene a mancare.   La Reggina si difende bene e non riparte quasi mai in maniera pericolosa.  Poca roba la proposta offensiva dei padroni di casa che si limitano a lamentarsi per qualche contatto nell’area avversaria.

Al 95′ sale in Cattedra Cucchietti che si distende sulla sua sinistra per evitare il gol dell’ex di Urban Zibert in girata. Sarebbe stata una punizione eccessiva per gli amaranto.

MONOPOLI – REGGINA 1-1
Marcatori: 36’ Marino, 38’ Genchi

MONOPOLI: Bardini, Mercadante, Ricci, Scoppa (64’ Russo), Zampa (81’ Zibert), Genchi (67’ Genchi), Sounas, Bei, Donnarumma (81’ Lobosco), Sarao, Rota (64’ Longo) All. Tangorra
REGGINA: Cucchietti, Pasqualoni, Solerio, Laezza, Fortunato (63’ Bezziccheri), Tulissi, Bianchimano (77’ Sparacello), De Francesco, Marino, Porcino (75’ Mezavilla), Di Filippo All. Maurizi
Arbitro: Mantelli di Brescia – Assistenti: Spiniello (Avellino), Vingo (Pisa)
Ammoniti: Di Filippo, Ricci, Tulissi, Bianchimano, De Francesco, Sarao, Cucchietti,
Recupero: 2’pt, 7’st