La Reggina è a un quarto dell’opera.  Nel senso che con le nove giornate fin qui disputate la squadra amaranto ha giocato un quarto delle trentasei partite previste per questo campionato atipico, con diciannove squadre e un turno di riposo per girone da rispettare.

A Monopoli va in scena la decima partita del campionato.  Dieci sono i match che più di un allenatore ritiene il campione valido per giudicare il reale livello di un gruppo.

Gli amaranto, ad oggi, avrebbero la media di un campionato che si chiuderebbe a quarantotto punti.

Se si potesse firmare lo farebbero tutti, dato che sarebbe sinonimo di salvezza tranquilla e probabilmente play off.

In Puglia però si attende una prova di maturità:  la squadra amaranto se la gioca con un avversario che sotto il profilo tecnico ha un livello comparabile,  ma che  vive un buon momento.

La Reggina gioca con la testa sgombra, dato che la vittoria contro la Fidelis Andria consiglia di fare risultato senza imporlo.

E’ la decima partita,  quella in cui si chiuderanno i primi giudizi.  Riceverli con un buon risultato in archivio sarebbe sicuramente un’importante iniezione di positività.  Significherebbe definire una “realtà” la squadra di Maurizi che, pian piano, sta anche recuperando tutti gli effettivi.