La Reggina aspetta la Fidelis Andria. La vigilia è stata l’occasione per rinnovare l’appuntamento con la tradizionale conferenza stampa del tecnico Agenore Maurizi che si è soffermato su vari punti.

Il momento e l’obiettivo

“Abbiamo iniziato un percorso a partire dal 12 luglio. Ci possono essere delle insidie dovuti a fattori psicologici, tecnici, tattici. Abbiamo cercato di superarli, per fortuna abbiamo un’identità chiara e mi auguro che domani quest’identità entrasse in campo. Dobbiamo giocare a calcio, fare il nostro gioco e tenere la testa libera da pensieri. Se non ce la faremo è perchè abbiamo problemi che dipendono da cose che esulano dal campo.

Le difficoltà negli ultimi tempi

“Non giochiamo contro nessuno. Nelle ultime due partite siamo stati messi in difficoltà da avversari che hanno valori. Per mia cultura, però, penso che dipende semrpe da noi.

La Fidelis Andria

“Nella vita ci sono opinioni e dati di fatto. L’Andria non è una squadra che propone molto gioco. Si chiudono molto, hanno tanta grinta e pensano a ripartire. E’ una formazione di categoria, con una difesa solida ed un portiere esperto. Non gli mancano giovani interessanti come Minicucci, un esterno mancino molto bravo e elementi bravi come Quinto. Fino ad ora abbiamo incontrato solo due squadre che giocano molto bene: il Matera ed il Trapani. Sarei felice se venissero a giocare a calcio, però succede raramente in Serie C”.

Mezavilla

“I giocatori d’esperienza devono dare qualcosa in più. Adriano lo fa, a volte gli riesce meno. Ci sta dando una grande mano ed è oggettivo, così come il fatto che si può migliorare nelle prestazioni. Per me sta facendo un ottimo campionato e nel prosieguo potrà fare meglio. Sta pagando un po’ di ritardo nella condizione fisica, ma abbiamo avuto da subito bisogno di lui. Si sta allenando con le partite” .

La formazione: tre recuperati e due assenti

“Ci mancheranno Di Livio e Garufi. Prima di fare le scelte dovremo valutare la condizione generale di Bianchimano, Tulissi e Sciamanna. Bisogna capire chi ha il ritmo di gara. D’accordo con lo staff medico abbiamo scelto di allungare i tempi di recupero per averli al meglio per questa partita”.