Caro Franco,
Ho letto ed apprezzato l’intervista che hai rilasciato al giornalista Michele FAVANO di Strill.it il 06/10/17.
Un’intervista rilasciata,come è nel tuo stile,pacata,equilibrata,saggia e diplomatica.
Ti ringrazio per gli apprezzamenti e per le tue valutazioni verso la squadra e verso lo staff tecnico.
Ti sono grato per le tue espressioni sincere nei miei confronti frutto di un’amicizia quarantennale basata su sentimenti veri,sull’onesta’ intellettuale,sulla stima e sulla lealtà reciproca.
Leggendo il tuo intervento mi permetto di fare alcune considerazioni per un confronto sereno e trasparente in merito a quanto tu hai dichiarato.
Personalmente ritengo di essere nel cuore dei tifosi, tranne ovvie eccezioni,con i quali,ribadisco,sono sempre pronto a confrontarmi per definire quelle verità che solo chi opera può dire e documentare,fermo restando che tutti possiamo sbagliare.
Mi piacerebbe,e do’ la mia totale disponibilità a raffrontarmi pubblicamente,senza alcun problema,con tutti coloro i quali sostengono idee e pensieri di cui non sono informati o sono male informati.
Tu mi “rimproveri” una mancata comunicazione propositiva verso il pubblico.
Probabilmente,caro Franco, dal tuo punto di vista avrai pure ragione ed il mio “difetto”ha,probabilmente,un “peccato originale” che è quello di avere estremo rispetto dell’intelligenza del mio prossimo,per cui le “frasi fatte” che leggiamo spesso nel calcio non fanno parte del mio “repertorio”verbale; ciò per il grande rispetto che porto ai miei interlocutori,in questo caso i tifosi della Reggina,che,certamente,conoscono,come me,la vera realtà.
Io potrei enfatizzare i risultati o le attività giornaliere, promettere raggiungimenti di traguardi che dentro il mio cuore esistono e vivono continuamente ma che non mi sento di esternare perché,se successivamente non li raggiungessi,mi sentirei di aver tradito i veri tifosi della Reggina che mi onorano,continuamente ed ovunque,della loro stima,del loro affetto che mi trasmettono sempre con la loro passione,con il loro entusiasmo e con il loro amore. Essi mi spingono a “non mollare” mai e rappresentano per me la linfa vitale per lavorare ogni giorno con il totale impegno,nel ruolo che ho assunto ricco di onore ma anche da tanti oneri.
Dici bene Tu quando affermi che uno dei miei più grandi “difetti,è la sincerità,il modo di parlare con “il cuore in mano”,senza fare ragionamenti a priori o “strategie” mirate a qualcosa o contro qualcuno.
Tu parli di “un rapporto conflittuale con una parte della Stampa”.
Sinceramente non mi sembra che la Società,in questi ultimi tre campionati,abbia commesso errori sportivi talmente gravi da esporre il suo presidente “al pubblico ludibrio”.
Probabilmente sbaglio e saranno tanti i peccati mortali “imperdonabili” da parte di chi rappresenta la Reggina 1914.
A mio modesto avviso non credo che sia così e non mi permetto di giudicare gli altri se non dopo un confronto leale,privo di pregiudizi,di personalismi e soprattutto dopo un confronto dove deve primeggiare il bene comune che è LA REGGINA 1914 nella sua globalità che è rappresentata dai calciatori,dallo staff tecnico,da tutti i collaboratori e dai dirigenti.
Nondimeno,per me,tifoso da 64 anni della Reggina (porto i segni sul viso) è impensabile che si possa anteporre qualunque “offesa personale” al vero amore verso la Reggina che,a mio giudizio,la Storia ce lo conferma,riesce a superare qualunque tradimento che l’Essere Umano può aver subito.
Sono del parere che le persone,nel corso della loro vita,possono cambiare pareri ed atteggiamenti,e,nel contempo,sono convinto che L’AMORE,LA FEDE E LA PASSIONE per la SQUADRA DEL CUORE nasce e muore con l’Uomo.(Per esempio chi nasce Juventino è difficile che muoia Interista).
Ti chiedo scusa per il mio intervento,caro Franco,come chiedo scusa e ringrazio la testata giornalistica STRILL”,che spero voglia dedicare spazio a questo mio dire.
Ti saluto con immutato affetto e ti confermo e garantisco,ancora una volta,che la mia persona è a disposizione e le porte della società sono spalancate per chiunque,(non mi permetto di dire per “amici e nemici”perché la Reggina 1914 non può avere “tifosi” nemici perché essere nemici della Reggina significa essere nemici della propria madre:UN FIGLIO NON PUÒ MAI TRADIRE LA PROPRIA MADRE).
Un forte abbraccio al grido:OGGI E SEMPRE FORZA REGGINA.
Mimmo Praticò

 

P.S. PER CHI RITIENE DI CONTATTARMI L’UFFICIO STAMPA DELLA REGGINA 1914 È A DISPOSIZIONE.