Rispetto all’entusiasmo delle prime giornate di campionato, dopo le due sconfitte consecutive subìte in quattro giorni, è invece subentrato un pizzico di preoccupazione. I motivi sono dettati non solo dalle battute d’arresto, ma dalla visibile involuzione sul piano del gioco da parte della squadra e l’incapacità del momento a trovare la via della rete. Complici pure una serie di problematiche legate agli infortuni che hanno colpito praticamente quasi tutto il reparto offensivo, la Reggina non va in gol con uno degli attaccanti dalla trasferta di Pagani, la realizzazione che valse il pareggio è stata di Sciamanna. Tutto potrebbe cambiare già a partire dalla prossima sfida interna, quella che si giocherà al Granillo sabato pomeriggio con l’Andria, visti i recuperi certi di Bianchimano, Tulissi e lo stesso Sciamanna. Impossibile ovviamente aspettarsi un cambio di rotta clamoroso, anche perché recuperare da un infortunio non significa avere subito la migliore condizione atletica, ma sicuramente almeno sulla forza d’urto di squadra, il tecnico potrà giocarsela diversamente. Andria il primo degli ultimi tre confronti del mese di ottobre che si presenta non particolarmente agevole, visto che a seguire gli amaranto dovranno rendere visita al sorprendente Monopoli per poi ospitare il Catania. Ad oggi c’è da registrare che rispetto alla passata stagione, dopo otto gare di campionato la Reggina si trova con un punto in meno in classifica.