La Reggina caduta a Trapani e contro il Cosenza ha interrotto con due sconfitte la serie di cinque risultati utili consecutivi.

Inutile fare drammi, si tratta di battute d’arresto contro avversari qualitativamente superiori e con i quali era lecito attendersi che potesse non arrivare un risultato positivo.

Reggina: il nuovo atteggiamento

La Reggina vista negli ultimi centottanta minuti ha dato l’impressione di aver un po’ abbandonato l’idea del calcio di “comando”. Contro il Cosenza la scelta di rinunciare ad un attaccante di ruolo ed avanzare Porcino ha dato l’impressione di intimorire la squadra, decisamente meno spavalda rispetto al solito. Potrebbe essersi trattato di casualità o di una costrizione dipesa dalla forza dell’avversario, forse nella sua miglior giornata dato il campionato deludente del Cosenza.

Reggina: e a Trapani?

La Reggina, a Trapani, si è proposta con il 5-3-1-1. Un modulo che la dice lunga su quale fosse l’atteggiamento scelto dalla squadra. A fine partita il tecnico ha detto che l’atteggiamento tattico è stato scelto in funzione degli uomini che si avevano a disposizione. Quasi a sottolineare che le assenze abbiano condizionato le idee della guida tecnica.  Il calcio propositivo,dunque, potrebbe non essere finito in soffitta e già contro la Fidelis Andria potrebbe tornare ad essere al centro dei pensieri amaranto.