di Pasquale De Marte –  La Reggina vince a Fondi e sale a quota 8 in classifica dopo cinque giornate in classifica. Un successo ottenuto con le unghie e con i denti, contro un avversario reduce da un momento negativo e dal conseguente esonero dell’allenatore Giannini.

Non la migliore prestazione degli amaranto fino fino al momento,ma comunque sufficiente per ringraziare a dovere la cinquantina di tifosi presenti nel settore ospiti del “Purificato”.

Prima vittoria in trasferta, quarto risultato utile consecutivo: adesso anche i numeri certificano il buon lavoro di Agenore Maurizi e della squadra che continua a mettere fieno in cascina, pur nella consapevolezza che ci sono ancora ampi margini di miglioramento.

Qualche errore di troppo in difesa e  un possesso di palla in certe circostanze sterile sono macchie vengono cancellate da una squadra che, a Fondi, riesce a vincere con personalità,  cattiveria, convinzione e malizia che si faticava credere potessero essere nelle corde di una squadra fatta prevalentemente di ventenni.

E’ un gran gol di Marino a decidere la contesa nella ripresa.

Fondi – Reggina: poche emozioni

La Reggina, sin dai primi minuti, se la gioca a suo modo. Maurizi, senza Tulissi e Bianchimano, se la gioca con due punte ed un trequartista.   La proposta di gioco è la solita: gli amaranto non buttano mai via il pallone, si caratterizzano per affrontare l’avversario amaranto ed in molte occasioni si espongono, fin troppo, alle ripartenze.

Soprattutto nella prima mezz’ora di gioco, guidati da un super De Francesco e la cosa ormai sembra superfluo sottolinearlo, gli ospiti sono padroni del campo, fanno girare il pallone con una discreta fluidità, ma il ritmo non è sufficiente a mettere in difficoltà gli avversari e sembra sempre mancare qualcosa nell’ultimo tocco.

Sparacello e Bianchimano fanno a sportellate con i difensori avversari, ma pungono poco.  L’asse su cui si insiste è quello solito: Solerio, De Francesco e Porcino, a sinistra, sono autentici spauracchi per i laziali.

La Reggina ha il torto di non tirare praticamente mai in porta, fatta eccezione per un calcio piazzato di De Francesco non troppo insidioso  e per un sinistro al volo del capitano respinto dal portiere Elezaj.

Il Fondi, a differenza di quella di Maurizi, è squadra molto esperta con diversi ultra trentenni in campo ed ha il merito di incassare nella prima fase, riuscendo ad uscire alla distanza. Sul finale della prima frazione è prodigiosa la chiusura di Laezza su un contropiede concluso da Ricciardi, dopo essere stato innescato da Galasso, a tratti imprendibile per la difesa dello Stretto.

 

Fondi – Reggina, la ripresa

La Reggina, nella ripresa, entra in campo con lo stesso spirito della prima fase del match e sfiora il vantaggio con un destro dal limite di Porcino. Ma pochi minuti dopo si aggrappa a Cucchietti che compie un prodigio su Lazzari che si presenta solo dopo aver vinto un contrasto con Di Filippo e poi respinge in tuffo un tentativo dal limite di Ricciardi.

Gli amaranto diventano lunghi, coprono male il campo e si espongono agli avversari, molto più incisivi nella gestione del pallone.

Al 59′ però entra in scena il neo entrato Marino: l’ex centrocampista della Sicula Leonzio raccoglie un suggerimento di Solerio da sinistra e col mancino insacca il gol del vantaggio amaranto con una gran conclusione.

Il Fondi preme e nel finale Maurizi rinuncia al suo calcio di “comando” passando ad un abbottonatissimo 5-3-1- con De Francesco a supporto di Sparacello.

La Reggina va vicina al raddoppio con una straordinaria punizione di Fortunati dai venticinque metri che si stampa sull’incrocio dei pali, il tap in di Sparacello è vincente, ma avviene in posizione di fuorigioco. Poco dopo sempre il centravanti, da solo davanti al portiere avversario, non riesce a superare Elezaj.

I padroni di casa chiudono la sfida con cinque attaccanti, ma gli ospiti resistono e si portano a casa l’intera posta in palio.