La Reggina, fino al momento, ha dato grandi segnali sul piano della proposta offensiva e della qualità di tanti giovani calciatori, sul conto dei quali sembrava serpeggiare un certo scetticismo.
La squadra, in alcune fasi delle gare fin qui disputate, ha dato l’impressione di staccare la spina: dopo i gol subiti e nelle fasi finali dei match contro Matera e Catanzaro, dove sono arrivati risultati meritati ma messi a serio rischio dai pali colpiti a tempo scaduto dai due avversari.

Il tecnico Maurizi lo ha definito uno dei pochi motivi che gli dà qualche preoccupazione. Un timore che nasce dal fatto che quei passaggi a vuoti potrebbero nascere dalle fisiologiche fasi di crescita di una squadra molto giovane che, soprattutto nei finali della gara, subisce la pressione.

La Reggina, tuttavia, ha necessità di crescere in fretta. Maurizi si è detto fiducioso dato che giocare partite su partite potrebbe migliorare la gestione delle fasi più delicate dei match.