“Arrivare a fine campionato”. Le dichiarazioni rese dal presidente Mimmo Praticò e finalizzate a determinare l’obiettivo economico della società Reggina, mettendo in secondo piano l’aspetto sportivo, sono suonate come un campanello d’allarme nella tifoseria.
La realtà dei fatti è la Reggina ha già rispettato senza problemi gli oneri relativi a stipendi e contributi nella prima scadenza del 16 settembre.
Quelle di Mimmo Praticò, adesso, suonano come il monito del padre di famiglia che invita tutti a stare con i piedi per terra. Una scelta che, forse, non paga in un ambiente dove la comunicazione fa tanto.
A confermare l’intenzione, guarda caso, è il figlio, dirigente della Reggina, Giuseppe Praticò, attraverso le colonne della Gazzetta del Sud.
“Erano – rivela – parole tese a far stare tutti coi piedi per terra. Le difficoltà ci saranno sempre e nessuno le nasconde, ma stiamo mantenendo tutti gli impegni e continueremo a farlo”.
E sui rinnovi di De Francesco e Porcino: “Sono capitano e vice-capitano. Crediamo in loro ad occhi chiusi, ma non possiamo tarpare loro le ali. A tempo debito, eventualmente, parleremo di rinnovo”.