E’ una ferita aperta che fa male a Messina ed anche a tutto l’hinterland, rivali compresi.  Per la città peloritana è l’ennesimo dramma calcistico in meno di venticinque anni, una vera e propria sciagura che una città importante non avrebbe meritato.

La corsa contro il tempo condotta da Proto aveva quasi centrato tutti gli obiettivi: dalla rateizzazione dei debiti col Fisco, passando per la dimostrazione di solidità da presentare alla Covisoc che, in un primo momento, aveva bocciato la società giallorossa.

Secondo quanto riporta il sito “Pianeta Messina”, ovviamente molto attento alle vicende giallorosse, il presidente pare non se la sia sentita di firmare la fideiussione per l’iscrizione al campionato, per il non aver avuto in mano una certificazione della rinuncia alle spettanze da parte dei calciatori che, qualora fossero tornati alla carica con le pretese, avrebbero messo in seria difficoltà la società.