di Michele Favano – Si è gettato a capofitto in questa nuova avventura. Difficile trovare nelle sue giornate un momento di pausa tra incontri in giro per l’Italia e confronti. E’ ufficialmente partita la missione del coordinatore dell’area tecnica Salvatore Basile, a lui il compito di costruzione della Reggina che sarà. Appuntamento fissato per le prime ore della giornata, unico modo per avere la possibilità di realizzare l’intervista ad una settimana esatta dall’insediamento: “Sono stati sette giorni di grande lavoro, si è cercato di vagliare al meglio la situazione generale in modo da avere contezza e fare maggiore chiarezza su una serie di situazioni. Il giro di telefonate è partito, anche se non è stato ancora completato. Per chi è sotto contratto non c’è nessun problema, siamo contenti di loro, tutti calciatori seri e grandi professionisti. Per quello che riguarda gli altri, siamo in piena fase di valutazione e consultazione, mi dispiace che Coralli abbia anticipato un po’ i tempi rispetto a decisioni che ancora dobbiamo prendere, pur comprendendo la voglia di sapere di ognuno, ci sta, chiameremo anche lui. Stiamo focalizzando gli obiettivi e poi aspettiamo l’evoluzione del mercato e vedremo quello che succederà. Maurizi è un allenatore forte, bravo, preparato, persona vera come ce ne sono poche, negli ultimi periodi, però, il mondo in generale si è incattivito, noi crediamo ancora in determinati valori. Ho fatto in precedenza esperienze calcistiche con lui e spero che tutti insieme si riesca a toglierci delle soddisfazioni. Sono convinto che i tifosi presto si innamoreranno di Agenore.

L’essere il coordinatore di questa società è un orgoglio e un onore, mi dà voglia e carica, lo faccio con grande impegno, so di lavorare per una piazza importante e di grandissimo prestigio, blasone e tradizione. Reggio Calabria ha un pubblico che poche squadre possono permettersi, per me, ripeto, è un onore. Avevo messo in preventivo che si poteva andare incontro a determinate critiche, rispetto tutti, io cerco di lavorare al meglio e faccio il possibile, spero però non si vada oltre con le considerazioni, mi auguro che il campo possa dare le risposte che vogliamo tutti. Dalla piazza avverto invece sensazioni belle, il mio compito è quello di realizzare le loro aspettative”.