di Pasquale De Marte –  La Reggina perde anche a Pagani e lo fa regalando un tempo agli avversari, un lusso che non si può permettere nessuno, figurarsi una squadra che ha miriadi di difficoltà come quella amaranto.

Portare in risalto la discreta reazione della ripresa equivarrebbe a fare il male di una formazione che, gara dopo gara, continua a palesare limiti di ogni genere.

L’ottimismo  per il futuro è un obbligo, ma tutt’altro che un  pensiero proveniente da radicate convinzioni.

Le amnesie difensive tornano puntuali e spesso somigliano a quelle che si vedono in categorie inferiori, la proposta offensiva per larghi tratti è imbarazzante e oggi il pensiero continua ad andare ad un mercato di gennaio che, indipendentemente dalle risorse, dovrà dare nuova linfa ad una rosa che dovrà vedere quantomeno le carte rimescolate.

Intanto, però, c’è un’altra partita che passa portando zero punti in classifica e da giocare, prima della fine del 2016, ne mancano due, di cui una è il sentitissimo derby di Messina.

Note positive? Davvero difficile trovarne, a meno che non si vuole lodare un gioco che produce solo calci d’angolo.  Davanti ai freddi numeri non sono concesse considerazioni di carattere soggettivo e la Reggina non vince dal 9 ottobre , o meglio da undici partite. Una vita.

E a preoccupare c’è soprattutto un po’ di immobilismo, magari solo presunto che si percepisce, da parte di tutte le componenti che, anche ad una tifoseria visceralmente legata come quella amaranto, potrebbe apparire indolenza.

Quella della squadra che entra in campo con un atteggiamento troppo “morbido”, quella della gestione tecnica che, fino ad ora, pur con lo scarso materiale tecnico non riesce ad imprimere una volta, quella del management che, col senno del poi, ha sbagliato diverse scelte a fronte di altre corrette e, solo per responsabilità oggettiva, della società .

LA PARTITA –  A compromettere in maniera seria la partita la sfida di Pagani sono due episodi, ma la fortuna aiuta gli audaci e la Reggina audace lo è solo a tratti.    Dopo tre minuti, Camilleri, svetta un angolo da sinistra, approfitta della solitudine e del vistoso errore di Sala, per insaccare la palla che vale il gol  dell’ex.  Il difensore, legatissimo a Reggio ed ai colori amaranto, non esulta,

Magra consolazione per gli uomini di Zeman, che giocano il solito calcio fatto di tocchi e tocchetti che sarà anche bello da vedere ma che alla voce risultati vede configurarsi poco o nulla.

Inconsistente, impalpabile, nulla. Difficile trovare un aggettivo appropriato per descrivere la presenza amaranto nell’area avversaria.

Nel frattempo Reginaldo si vede annullare un gol per fuorigioco e i padroni di casa trovano il raddoppio con un autorete di Kosnic che devia in rete un traversone con poche pretese di Pestrin. E’ da poco passata la mezz’ora e la Reggina è già al tappeto.

De Francesco prova a scuotere i suoi con un tiro dai venticinque metri e per poco non trova l’incrocio.

Nella ripresa la Reggina rischia un paio di volte subire il tris, poi si tuffa in avanti a caccia di un gol che riaprirebbe la contesa.

Gli innesti di Bianchimano e Lancia conferiscono un po’ di brio alla manovra, ma gli amaranto si limitano a collezionare calci d’angolo.

Al 68′, però, trovano la via della rete: angolo da sinistra, Coralli tocca palla in area e offre a Possenti un pallone da spingere in rete.

Il vantaggio dimezzato sembra togliere certezze agli azzurrostellati,

Gli amaranto, per la prima volta, danno l’impressione di poter alle strette gli avversari e Pestrin salva un gol su una conclusione a botta sicura di Gianola.

Nell’area campana arriva qualche altro traverso interessante, ma  gli uomini di Grassadonia leggono bene la partita e attraverso le giocate di calciatori di categoria come Deli e Cicirelli riescono a congelare la partita.

Nel finale rosso a Reginaldo per un fallo di reazione su Gianola.

E’ l’ultimo brivido dell’ennesima pagina amara della stagione amaranto.

 

PAGANESE – REGGINA 2-1, IL TABELLINO
Marcatori: 3’ Camilleri, 32’ aut. Kosnic, 68’ Possenti

PAGANESE: Marruocco (17’ Chiriac), Della Corte, Silvestri, Pestrin, Reginldo, Iunco (72’ Deli), Cicerelli, Herrera (79’ Picone), Longo, Tagliavacche, Camilleri All. Grassadonia
REGGINA: Sala, Gianola, De Francesco, Carpentieri (61’ Lancia), Coralli, Botta (88’ Picone), Kosnic, Porcino, Cane, Romanò (61’ Bianchimano), Possenti All. Zeman
Arbitro: Pietropaolo di Modena – Assistenti: Viola e Lacalamita di Bari
Ammonti: Romanò, Chiriac, Reginaldo, Kosnic, Cicerelli
Recupero: 3’pt, 4’30’’st
Note: 92’ Espulso Reginaldo