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Reggina – I Praticò: “Impossibile trovarsi con due squadre. Pronti al ripescaggio”

“E’ impossibile che questa città possa avere due squadre di calcio o che la Reggina Calcio torni in pista.  I curatori stanno probabilmente stanno facendo una ricognizione di una situazione che magari non sapevano essere così intricata.  Parliamo di una società che mi pare abbia avuto poca chiarezza nei bilanci.  Il titolo sportivo non può essere ceduto secondo le Noif e soprattutto con titolo sportivo intendiamo una serie di requisiti che permettono l’ammissione ad un campionato, l’attuale stato di insolvenza sarebbe sufficiente a farli cadere. E, inoltre, quale sarebbe l’ imprenditore, qualora fosse possibile nonostante pare non lo sia, che si prenderebbe in carico i debiti sportivi di una società che, sparsi nel mondo del calcio, potrebbe vedere venir fuori altri creditori col serio rischio di dover partire dalla 3^ categoria o comunque dai dilettanti?”.

E non usa giri di parole Giuseppe Praticò, dirigente dell’Urbs Reggina, ospite con il padre della trasmissione Tutti Figli di Pianca provando a placare i timori di chi pensa che, entro i primi di settembre, qualcuno possa rilevare il ramo sportivo della Reggina Calcio, in esercizio provvisorio fino a quella data prima del fallimento definitivo.

“Troviamo fuori luogo – prosegue – che da gennaio ci sia stato un martellamento riguardante il nome Reggina, dato che prima del 5 luglio 2016 non sarebbe stato possibile far nulla secondo i regolamenti. Lo abbiamo fatto, ricordando che il nostro intento iniziale sarebbe stato quello di iscriverci già dall’anno scorso come As Reggina 1914”.

E a chi parla di debito d’onore con una storia da acquistare nei tribunali risponde Mimmo Praticò: “A questi signori chiediamo di venire con noi in tribunale per capire cosa è in vendita, dopo ragioneremo insieme. Se c’è la possibilità di acquistare questa identità siamo pronti, ad ora non ci sembra.Intanto invito a venire con noi chiunque. Chi vuole può chiedere il mio numero di telefono e confrontarsi direttamente con me”.

Incalza Peppe Praticò: “La prima a volere la storia è la società. Abbiamo già presentato un’offerta per il marchio As Reggina quello avuto fino al 1986, quindi parteciperemo all’asta”.

Si parla anche di soci che sarebbero voluti entrare e respinti dalla società: “L’avvocato Falleti  – continua il dirigente – ha fatto una manifestazione d’interesse, è una cosa che chiediamo per avere la massima trasparenza. E abbiamo i documenti che testimoniano come si volesse rilvare il 30% della società con 50.000 euro basandosi sul capitale sociale di 170.000 euro.  Se io apro un ristorante con 10.000 euro non posso pensare di rivenderlo per quella cifra dopo un anno.  Abbiamo risposto inizialmente in privato, poi le cose che sono venute fuori ci obbligano a farlo in maniera pubblica e sulla base di documenti che abbiamo”.

All’orizzonte c’è la possibilità un ripescaggio in Lega Pro e a delineare le strategie è il presidente Mimmo Praticò: “Sappiamo che abbiamo diverse squadre davanti.  Qualora si aprisse uno spiraglio ci stiamo già muovendo per farci trovare pronti. Con i soci siamo pronti ad impegnarci economicamente anche con l’aiuto delle banche”.

La società sarebbe pronta alla Lega Pro?: “Questa società è fatta di piccoli imprenditori – afferma Peppe – e che per passione vuole fare calcio a Reggio. Tutti devono farsi trovare pronti, città e tifosi compresi.  E ci sono tanti modi per esserlo. dato che sarebbe un’occasione irripetibile”.

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