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Lega Pro a 60 squadre, ci si arriva anche dai playoff? Reggina avvisata

Otto punti da recuperare sulla prima. Un’enormità, anche se manca tutto il girone di ritorno.  L’obiettivo della Reggina resta il primato, ma quanto sta avvenendo sui tavoli della politica calcistica apre nuove prospettive per il salto di categoria.

L’elezione del presidente Gravina,a capo della Lega Pro, potrebbe riportare la terza serie nazionale a a sessanta squadre.  Oggi, per carenza di squadre con la forza economica per pagarsi il ripescaggio, si gioca con tre gironi da 18.

Con l’attuale sistema che prevede tre retrocessioni a girone e nove promozioni dalla D (le nove vincitrici dei gironi) a giugno potrebbe determinarsi una mancanza di sei squadre a cui si aggiungeranno svariate non iscrizioni per mancanza di requisiti economici di tante società..

Ed ecco che entrano i gioco i play off di Serie D.  Ad oggi avrebbero significato nullo, vincerli significherebbe ottenere una posizione di privilegio nella graduatoria che verrà stilata per i ripescaggi.

Da capire se verrà confermata la necessità di pagare una wild card da 400.000 euro per iscriversi alla Lega Pro come riammessi o ripescati, ma intanto ottenere un risultato sportivo sarebbe già un vantaggio, indipendentemente da quella che sarà la valutazione economiche che ogni società farà.

I posti dal secondo al quinto, dunque, potrebbero valere tanto (leggi qui la formula dei play off).  Soprattutto per una piazza come Reggio Calabria che avrebbe un coefficiente decisivo alla voce “bacino d’utenza”, non a quella blasone tenuto conto che i titoli sportivi non appartengono, per adesso, alla società guidata da Mimmo Praticò.

In città potrebbe presto dilagare la voce secondo cui la Reggina Calcio 1986 potrebbe presentare domanda di ammissione, ma sarebbe troppo indietro in un’eventuale graduatoria: essendo priva di una posizione  nell’ultima stagione agonistica , avendo, probabilmente, visto decadere tutti i suoi titoli sportivi non avendo preso parte ad alcun campionato federale  nell’ultima stagione (il regolamento non è chiaro se quelli giovanili regionali siano equiparabili ad esempio alla Terza Categoria, ipotesi comunque difficile) e, soprattutto, avendo perso la rappresentatività del bacino d’utenza per la Figc a favore dell’Asd Reggio Calabria, come sottoscritto dal Sindaco e riconosciuto dalla Figc per l’ammissione in sovrannumero alla Serie D.

Intanto la futura As Reggina di Mimmo Praticò punta alle prime posizioni.  I play off distano solo un punto.

Vietato, dunque, mollare.