di Pasquale De Marte -C’è una Reggina delle prime cinque giornate e c’è una Reggina delle ultime dieci.

La prima vale tre punti in cinque giornate, una vittoria e quattro sconfitte.   La seconda ne ha messi insieme venti, tenendo la ragguardevole media di due punti a partita considerando anche la vittoria a tavolino di Rende.  Più o meno quello che serve per arrivare primi, ma c’è da fare meglio per recuperare il terreno perduto quando non c’era ancora la condizione migliore, per via di un ritiro cominciato quasi a fine agosto e di una squadra costruita  a settembre con il campionato già iniziato.

La rimonta, infatti, è appena partita.  Il turno di riposo potrebbe riportare gli amaranto a nove punti dalla vetta, a otto dalla Frattese e a sette del Siracusa,  ma gli scontri diretti tra le altre  in programma nelle prossime settimane aiuterebbero  la squadra di Cozza ad accorciare le distanze da subito, cogliendo le occasioni che regala un calendario che vedrà gli amaranto giocare tre volte in casa nelle prossime quattro partite, con l’eccezione della trasferta sul campo del Gelbison.

E se, nel girone di ritorno, hai da affrontare tutte le squadre di vertice al  Granillo e, soprattutto, se ti chiami Reggina (Asd Reggio Calabria resterà solo sulle carte federali fino al prossimo giugno) hai il dovere di provarci.

Lo devi fare sul campo, ma ha intenzione di farlo anche la società. La stessa che ha scelto di pagare trecentomila euro per garantire alla città la Serie D da subito piuttosto che l’Eccellenza.

Nessun volo pindarico riguardo ai nomi che potrebbero essere reperiti sul mercato. Si cercano uomini in grado di migliorare l’organico con una logica, non si interverrà tamto per farlo, soprattutto su una macchina che adesso sembra funzionare al meglio e su un gruppo ormai solido.

L’intenzione è dare a Cozza elementi che rappresentino una varietà rispetto al buono che già c’è.

Francesco Piemontese, già 8 gol in campionato con la maglia della Palmese

Francesco Piemontese, già 8 gol in campionato con la maglia della Palmese

BOMBER – La Reggina, per larghi tratti del campionato, ha pagato l’assenza di Tiboni.  Il centravanti non ha un’alternativa  fisica in organico e aver adattato Zampaglione è stata una soluzione d’emergenza.  Si sta setacciando il mercato alla ricerca di un attaccante che, all’occorrenza, possa persino coesistere con l’ex atalantino e che magari veda di più la porta.

L’identikit corrisponde a quello di Francesco Piemontese, bomber della Palmese.  Per ora non si è andati oltre un “pour parler” e parlare di trattativa sarebbe azzardato, anche perchè i tifosi neroverdi non gradirebbero perdere il loro punto di riferimento a campionato in corso.

ESTERNO – Chi cresce di partita in partita, invece, sono i due under Carrozza e Maesano.  Stanno tirando la carretta da inizio campionato e, con l’esclusione di Dentice dalla rosa e destinato ad accasarsi al Siracusa, non hanno di fatto qualcuno che possa farli rifiatare o sostituirli all’occorrenza.

Serve almeno un esterno che possa giocare su entrambe le fasce o forse due.  La difficoltà maggiore?  Si deve andare a caccia di calciatori almeno classe ’97 che siano in grado di farsi trovare pronti da subito.

DIFENSORE –  Il miglioramento dei risultati coincide con la netta crescita del rendimento di De Bode e Mautone. Dopo qualche incertezza iniziale la coppia di centrali ha iniziato a offrire garanzie.

La squadra ha subito 19 gol (21 sul campo, in realtà), ma 12 sono arrivati in quattro partite (Aversa, Roccella, Siracusa e Palmese) che hanno avuto storie particolari.  Ma la sensazione è che si interverrà in retroguardia per offrire a Cozza un centrale che abbia capacità di gestire il pallone e iniziare il gioco dalle retrovie e che, quando necessario, possa inserirsi in mezzo a De Bode e Mautone per giocare a tre, sebbene il 4-3-3 resti, ad oggi, sembri la base tattica del futuro.

D’Angelo è ormai fuori dal progetto, da valutare la posizione di Brunetti, finito nel dimenticatoio dopo la brutta prestazione di Siracusa.    A completare la batteria c’è  il solo Cucinotti, che si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa.

CENTROCAMPISTA –  Lavrendi, Riva e Roselli  rappresentano uomini di assoluto spessore. Corso, un’alternativa di lusso.   A muovere gli equilibri potrebbe essere proprio una richiesta delll’ex centrocampista dell’Hinterreggio, che potrebbe non ritenere funzionale al prosieguo della sua carriera un eventuale utilizzo col contagocce.

La società sta comunque pensando ad un centrocampista che abbia caratteristiche diverse dai calciatori già presenti in organico: un elemento che abbia capacità di inserimento, tiro dalla media distanza, capacità di saltare l’uomo e che, in teoria, potrebbe essere addirittura  impiegato nei tre uomini offensivi.   Inutile sottolineare che  trovarlo under (dal ’96 in giù) sarebbe il massimo.

Dentice, ormai fuori dal progetto Reggina. Il Siracusa nel suo destino

Dentice, ormai fuori dal progetto Reggina. Il Siracusa nel suo destino

ESUBERI –  La rosa è ampia ed è chiaro che, per esigenze di bilancio, sarà necessario sfoltire l’organico per creare i presupposti economici all’ingresso di nuovi calciatori, unitamente ad un ulteriore sforzo economico da parte del gruppo dirigenziale.  I primi a lasciare lo Stretto, come detto saranno Dentice e D’Angelo, ma altri calciatori in uscita potrebbero essere individuati tra quelli poco utilizzati.

Il mercato di Serie D apre tra una settimana (1 dicembre) e chiuderà il 17 alle ore 19. Per la Reggina, però,  è già iniziato.