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Martino:”Troppi conflitti,Ventrella bersaglio facile.A dicembre sul mercato”

“Questo è un gruppo nato a fine agosto. Non ha neanche due mesi di lavoro. Gli stiamo dando fiducia, man mano che ci avvicineremo a dicembre e quindi alla riapertura del mercato tireremo le somme analizzando dove si potrà intervenire con la campagna di rafforzamento”.

Ospite di Talk Sport, in onda su Radio Antenna Febea, il direttore generale della Reggina Gabriele Martino torna a parlare sulle prospettive future relative al calciomercato, rivelando che per ora non si attingerà dal mercato degli svincolati.

“Ci sembra giusto far concludere un ciclo di lavoro a questa rosa. Questo è un gruppo che ha qualità, ma non ha ancora trovato risultati. Oggi guardare agli obiettivi iniziali sembra follia, ma ripartiamo dalla prestazione di ieri . La nostra idea era quella di limitare i danni in questa prima fase, per arrivare al 22 novembre con il minor distacco possibile dai vertici della classifica per intervenire in maniera sensibile con elementi che possano innalzare il nostro il livello tecnico. Ad oggi non ci siamo riusciti, ma dobbiamo pensare di farlo da ora in avanti ripartendo dalla prova offerta a Siracusa  ” ha detto Martino.

La sconfitta di Siracusa, per molti tifosi, ha un nome e un cognome. Anzi due. Quelli di due under.

“Brunetti e Ventrella sono giovani. E’ chiaro  – prosegue il dg amaranto –  che quando le sbavature diventano decisive mascherano i progressi e le buone prestazioni, come quelle che loro stavano offrendo a Siracusa. Sono dei ragazzi alla prima esperienza in un campionato difficile, in una piazza importante  e probabilmente devono abituarsi alle pressioni che questo comporta”.

La tifoseria chiede a gran voce un avvicendamento in porta, ma Martino è convinto delle qualità del giocatore. “Marco è un portiere classe 1996 che aveva disputato dei campionati nella Primavera del Bari e da tantissimi addetti ai lavori, me compreso,  è considerato tra i più bravi d’Italia in quella fascia d’età.  In questa categoria l’allestimento degli organici porta a fare delle scelte, perchè vanno individuati dei ruoli che servono ad occupare la casella Under.  In molti casi si sceglie la posizione del portiere e noi abbiamo un ragazzo di grande prospettiva, anche se vive un momento difficile. Stiamo facendo fatica  a calarci in questa mentalità.  Oggi è un bersaglio facile. I calciatori sentono il peso della nostra storia calcistica, mentre gli avversari si caricano al pensiero di affrontarci”.

In città l’entusiasmo iniziale sembra essere scemato con i cattivi risultati della squadra e Gabriele Martino è deluso dalla piega che sta prendendo l’ambiente.

“Quando abbiamo iniziato quest’avventura mi sarei augurato che tutti si fossero spesi in un’unica direzione, quella di creare le basi per tornare a fare calcio ad un certo livello.  Invece non si vedeva l’ora  che arrivassero le prime difficoltà per attaccare società, allenatori e dirigenti.  Fare il processo ad uno e ad all’altro non rappresenta il modo migliore per tornare su altri palcoscenici.  Condivido la delusione della tifoseria, siamo qua per cercare di fare cose buone nell’interesse della città. In altri momento ci siamo contraddistinti per compostezza, serietà nei comportamenti e coesione.”.

“A quei tifosi che sono venuti a Siracusa, soprattuto a loro, vorremmo -prosegue – restituire il piacere di veder giocare la loro squadra. Ci siamo scambiati la delusione e l’amarezza sul traghetto di ritorno. Dobbiamo lavorare per risalire la china, abbiamo le potenzialità per farlo”.