di Michele Favano e Pasquale Romano – L’alba di un nuovo giorno. Dopo un momento di prevedibile sconforto, la Reggina non perde tempo e si rialza. Rinasce dalle proprie ceneri. Mimmo Praticò e la cordata di imprenditori locali hanno registrato il marchio societario, con il nuovo nome del club amaranto, da oggi ‘A.S.D. AS REGGINA’. Già chiesta l’affiliazione al comitato regionale, prossimo passo la richiesta di partecipazione al campionato di Serie D 2015-2016, step che vedrà coinvolto il sindaco Falcomatà. Il primo cittadino potrebbe trovarsi in una posizione scomoda (ovvero quella di scegliere la migliore candidatura da presentare alla Federazione) se nei prossimi giorni dovessero arrivare altre richieste di affiliazione e creazione di nuove società. In merito a questo si è tanto discusso nelle ultime settimane di un possibile interessamento di Pino Benedetto e Gabriele Martino, sinora senza notizie ufficiali o annunci dei diretti interessati.

Di 350 mila euro l’impegno iniziale (300 mila a fondo perduto più 50 mila di fidejussione) prima però bisognerà attendere l’ok del Consiglio Federale. Il 4 agosto diventa quindi il nuovo giorno cruciale per il futuro della Reggina. Se arriverà l’ok si inizierà immediatamente con la costruzione della squadra e la scelta dello staff tecnico. In caso di domanda di ammissione alla serie D respinta, il club amaranto ripartirà dal campionato di Eccellenza, con l’investimento a fondo perduto di 100 mila euro. Dopo la speranza di riacciuffare la Lega Pro, svanita nei giorni scorsi, parte la rincorsa alla serie D, campionato che sarà purtroppo privo di due realtà come Hinterreggio e Nuova Gioiese. La Reggina si asciuga le lacrime e riparte, non c’è tempo da perdere.