di Pasquale Romano – Non è ancora finita. E’ un sussulto fatto di orgoglio quello che permette alla Reggina di essere ancora in vita. ‘Le sinergie possono fare grandi cose’, ha dichiarato soddisfatto Lillo Foti, ringraziando il sindaco Falcomatà per l’impegno profuso a sostegno del club amaranto. Azzeccata la metafora usata dal primo cittadino: oggi si è disputata soltanto la gara di andata, sarà il ritorno (previsto per il 27 luglio) a decidere stavolta senza ulteriori indugi il destino della Reggina. Dieci giorni per reperire la cifra (circa un milione e mezzo di euro) soltanto avvicinata tre giorni fa. L’interesse degli imprenditori coinvolti nella prima missione permane, è questa l’importante base di partenza per raggiungere l’obiettivo, serve però una nuova iniezione di liquidi.

 

L’amministrazione comunale, in barba alle sterili polemiche degli ultimi giorni, ha svolto pienamente il proprio compito e anzi dato un impulso decisivo a quella che sembrava una missione impossibile. ‘Signori, vi ringrazio per la visita ma la cosa non è fattibile’, questo il biglietto da visita di Tavecchio con il quale il presidente federale ha accolto Foti, Falcomatà e Praticò. Le esortazioni del primo cittadino, bravo a scalfire le resistenze dell’interlocutore spiegando cosa significa la Reggina per Reggio Calabria, hanno svolto un ruolo fondamentale.

Cosa succederà adesso? Praticò e Foti hanno illustrato chiaramente la situazione. Serve il contributo di professionisti e imprenditori (in numero maggiore rispetto a quanto accaduto sino a tre giorni fa) per arrivare alla cifra necessaria entro il 27 luglio. In quella data la Reggina dovrà presentare una documentazione ‘immacolata’, comprensiva di tutta la documentazione e i pagamenti necessari per chiedere la riammissione al prossimo campionato di Lega Pro. Cosa che, doveroso specificarlo, non diventa un passaggio automatico successivo alla domanda della Reggina. Molto probabile che i posti vacanti (dai complessivi 60, numero tassativo che dovrà essere rispettato obbligatoriamente dalla Federazione) siano numerosi, prima però bisognerà dare precendenza alle società di serie D che chiederanno di entrare in griglia.

E’ una speranza concreta di Foti e Praticò quella che vede un numero superiore di ‘buchi’ nel puzzle dei 60 club di Lega Pro rispetto alle società di serie D che faranno domanda per il ripescaggio. A questo punto la Reggina entrerà in gioco e, con ottime possibilità di farcela, riuscirebbe ad ottenere la riammissione al prossimo campionato di Lega Pro. Un sogno impossibile sino a ieri, una possibilità oggi. Da afferrare con le unghie e i denti: perchè tutte le componenti coinvolte (tifoseria, media, istituzioni e quant’altro) hanno davvero capito in questi giorni cosa significherebbe avere a che fare con la realtà dei dilettanti…