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Reggina – Gli australiani non hanno paura dei debiti, lo insegna la loro storia

C’è il nome di Vince Foti tra i papabili ad essere tra i sei nuovi soci che acquisteranno il pacchetto di maggioranza della Reggina.

Foti, a quelle latitduini, è considerato il re dei fuochi d’artificio, ma oltre alla sua attiivà imprenditoriale è noto per essere il presidente del Marconi Stallions Football Club, squadra della Serie B australiana.

E se qualcuno vuole una chiave di lettura sui motivi per i quali gli australiani pare abbiano decidere di investire in una squadra indebitata come la Reggina potrebbe trovarla nella loro storia.

Vince Foti è a capo di una società che ha rilevato il Marconi quando aveva sul groppone 25 milioni di dollari australiani, circa 18 milioni di euro.

Più del doppio di quanti ne troverebbero oggi insediandosi a capo della Reggina che ha sicuramente un brand più forte di quello del Marconi

Un’oculata gestione societaria ha portato al quasi azzeramento delle pendenze e alla costituzione di una squadra che, seppure ancora senza successo, avrebbe le basi economiche per puntare alla massima serie.

Già, perchè per accedere all’A-League servono garanzie che esulano da quelle tecniche.  E’ un campionato senza retrocessioni e per arrivarci Foti e i suo soci hanno provato ad acquisire la licenza del  Sydney Wanderers.

La sfida potrebbe ripetersi, ben sapendo che il seguito del calcio in Italia è un’altra cosa e forse potrebbe anche portare un riscontro economico se la società di cui prenderebbero possesso riuscisse a crerasi un proprio patrimonio infrasttrutturale.

Senso di appartenenza, voglia di runirsi con un territorio lasciato per trovare sucesso altrove, ma anche business sull’esperienza di quanto già fatto in Australia.