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Calcio: Missiroli-Campagnacci-Ceravolo, Zeman si inchina alla Reggina (4-2)

missiroli2010di Pasquale De Marte – Dal mare dell’Adriatico a quello dello Stretto. Il tentativo di esportare il calcio “tutto in verticale” di Zdenek Zeman non va in porto, almeno nel senso strettamente relativo al risultato. E’ la Reggina a piegare con una buona prestazione il Pescara, conquistando tre punti che, dopo cinque giornate, la proiettano nelle zone altissime della classifica.

Al Granillo bastano una manciata di secondi perchè la gli amaranto mettano la testa avanti.  Al 2′ una punizione dalla destra calciata da Emerson è un’occasione troppo ghiotta per Simone Missiroli, bravo ad anticipare tutti con una conclusione aerea che si insacca sul secondo palo.

Il Pescara quando attacca lo fa a pieno organico, ed è inevitabile che dia sempre la sensazione di essere pericoloso. I tagli degli esterni d’attacco del 4-3-3 abruzzese, ma anche dei centrocampisti Cascione e Kone, innescati dal giovanissimo metronomo Verratti, sono costanti, repentini e difficili da controllare in toto per la fase difensiva dei padroni di casa.

La maggiore opportunità per i biancazzurri è per Insigne che, davanti a Kovacsik, calcia a lato. La spinta costante degli avversari induce gli esterni della Reggina a rimanere bassi, tant’è che Rizzato e Colombo si rendono spesso protagonisti di ottime chiusure in diagonale. Soprattutto l’ex calciatore di Torino e Triestina sventa un traversone di Sansovini  che avrebbe liberato un avversario in piena area di rigore con la porta sguarnita all’altezza del secondo palo.

A fronte di un’ottima impostazione d’attacco, il Pescara palesa grosse lacune difensive e quando la Reggina riparte lo fa sempre con grande pericolosità.  Al 42′ arriva il raddoppio amaranto: ottimo il lancio in verticale di Rizzo che taglia in due la difesa avversaria, Campagnacci si muove in verticale e insacca sulla corsa superando l’estremo difensore abruzzese.

In avvio di ripresa, la formazione di Zeman ci prova con due conclusioni dalla distanza che si spengono non troppo fuori: una punizione di Cascione e un sinistro di Zanon.

Schemi offensivi assolutamente belli a vedersi quelli di Zeman, la squadra Breda, in tal senso, dimostra di non essere da meno al 62′:  il triangolo di prima tra Missiroli e Bonazzoli strappa applausi, ma è la conclusione numero settanta, a tu per tu con Anania, a valere il punto del tre a zero e la doppietta personale per l’ex cagliaritano.

Partita finita? No, perchè Cascione, su calcio piazzato, si inventa un colpo da biliardo  al 71′ e la palla finisce in rete all’incrocio dei pali dopo aver scavalcato la barriera.    L’ex di turno ci riprova poco dopo,ma Kovacsik compie un grande intervento.

Il Pescara, all’80’,  riapre la gara: il portiere amaranto ribatte un tiro ravvicinato di Insigne dopo un’ottima azione corale, la palla è preda di  Maniero, entrato da poco, che insacca.

Neanche un minuto dopo, però, Fabio Ceravolo, subentrato a Campagnacci, chiude la gara guadagnandosi e realizzando il rigore che fissa il punteggio sul definitivo quattro a due.


REGGINA-PESCARA 4-2 IL TABELLINO
REGGINA (3-5-2):
Kovacsik; Cosenza, Emerson, A.Marino; Colombo, De Rose, Rizzo (85′ Ragusa), Missiroli Rizzato;  Campagnacci (62′ Ceravolo), Bonazzoli (76′  Castiglia). A disposizione: P.Marino, Adejo, Barillà,  N.Viola, Ragusa. Allenatore: Breda.
PESCARA (4-3-3): Anania; Zanon, Brosco, Bocchetti, Balzano; Kone (76′ Gessa), Verratti, Cascione; Insigne, Immobile  (61′ Maniero) , Sansovini (61′ Giacomelli). A dispozione: Pinsoglio, Petterini, Togni , Perrotta. Allenatore: Zeman.
Ammoniti: Cosenza, Zanon, Brosco.
Marcatori: 2′ Missiroli (R), 42′ Campagnacci (R), 61′ Missiroli (R), 71′ Cascione (P), 80′ Maniero (P), 81′ Ceravolo (R).
Note:
5070 spettatori presenti (1256 spettatori paganti, 3814 spettatori abbonati).