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Reggina, a Napoli 1-1 con tante recriminazioni

Sample ImageE’ il San Paolo di Napoli a tenere a battesimo l’esordio di Ulivieri sulla panchina amaranto. Il tecnico toscano, pur non rivoluzionando gran parte delle strategie di gioco, si affida ad una difesa a tre che sembra essere più adeguata agli uomini che ha disposizione e ad un Halfredsson più avanzato pronto ad ispirare Amoruso e Ceravolo, preferito a Cozza. 

L’impatto dei primi minuti è abbastanza positivo, visto che la squadra mette in campo una personalità che non si era ancora vista e tiene il campo nel migliore dei modi.  L’illusione però non dura più di tanti, dato che dopo un quarto d’ora di gioco la squadra di Reja individua nel settore di destra il punto debole degli amaranto,

 dove Vigiani (ottimo protagonista in fase offensiva)  non è certo giocatore in grado di contenere gli attacchi degli avversari.  Modesto a sinistra non fa certo meglio nella sua zona di competenza e la spinta sugli esterni mette alle corde la Reggina,  tanto che Grava e Rullo giungono spesso al cross dal fondo arrivando anche a mancare la realizzazione da pochi spassi, come nel caso di Hamsik e Zalayeta, che per un soffio non riesce a mandare in rete un tiro a rete dello stesso Grava, trasformatosi in un suggerimento per l'ariete uruguaiano.

La difesa bassa degli amaranto e il poco filtro di Cascione e Barreto favoriscono e non poco gli azzurri.

Altre frecce  nell’arco di Reja sono gli inserimenti del centrocampista slovacco e l’inventiva di Lavezzi, che, palla al piede, è per larghi tratti imprendibile. La Reggina va in affanno ma riesce a non crollare, trovando le forze per ripartire in attacco dove la capacità di saltare l’uomo di Vigiani e gli inserimenti di Ceravolo sembrano poter fare male alla squadra partenopea, ma Domizzi appare in giornata  e gli amaranto non trovano il modo di affondare.

La ripresa inizia con una sopresa, fuori Ceravolo dentro Joelson per scelta tecnica.   La Reggina trova il vantaggio con Vigiani che inserendosi sul primo palo trova la rete del vantaggio.   Amoruso e compagni avrebbero la possibilità di trovare il raddoppio in contropiede, ma non trovano la forza per far male ai napoletani. Lavezzi sfrutta la lunghezza delle squadre e  con la sua velocità costringe Aronica a fare fallo in area. Rigore che batte Calaiò, il quale si fa intercettare la conclusione da un Campagnolo insuperabile, o quasi. Quasi perché occorre il solito episodio dubbio a privare la Reggina della prima vittoria stagionale. El Pocho risolve una mischia in area di rigore al 90’, ma l’azione è viziata da un contrasto tra Sosa e l’estremo difensore reggino.   Peccato per il maldestro rinvio di Barreto in area di rigore che favorisce la conclusione dell’argentino ex San Lorenzo.

Campagnolo  a fine gara ha dichiarato che El Pampa ha ammesso l’irregolarità.  Se qualcuno si era posto dubbi sul fatto  che ci sarebbe potuta essere la possibilità che qualcuno potesse ammettere davanti all’arbitro una presunta irregolarità,  i precedenti e gli episodi contro la Juventus li fugano tutti.

Tra l’altro, nella prima frazione, sullo stesso portiere di Ulivieri è stato fischiato un fallo molto simile commesso da Zalayeta simile a quello su cui i giocatori reggini hanno protestato a lungo e che ha propiziato il pareggio partenopeo.

Intanto gli amaranto recriminano anche per un rigore non fischiato a proprio favore, quando Valdez è caduto a terra dopo un contrasto con un avversario.

Rizzoli non è sembrato del tutto sereno nell'arbitrare davanti a svariate decine di migliaia di spettatorio, dato che molti falli, soprattutto su Joelson, non sono stati sanzionati con calci di punizione a favore della Reggina.

C'è, però, da dire che  il direttore d’orchestra è cambiato, la musica no. Oggi un pareggio sarebbe andato anche bene, ma non per come si sono evolute le situazioni della gara. Intanto questa squadra palesa una preoccupante incapacità di tenere i risultati e a Ulivieri toccherà un lavoro gravoso per limare questo difetto, improponibile per chi intende salvarsi.

Pasquale De Marte

 

NAPOLI-REGGINA 1-1 (0-0)

NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Contini (dal 15´st Sosa), Cannavaro, Domizzi; Grava, Hamsik, Gargano, Bogliacino, Rullo (dal 29´st Garics); Lavezzi, Zalayeta (dal 21´st Calaiò). (In panchina: Gianello, Montervino, De Zerbi, Dalla Bona). All.: Reja.

REGGINA (5-3-2): Campagnolo; Vigiani (dal35´st Alvarez), Lanzaro, Valdez , Aronica, Modesto; Barreto, Cascione, Hallfredsson; Ceravolo (dal 1´st Joelson, dal 43´ st Missiroli), Amoruso. (In panchina: Novakovic, Cherubin, Stadgaard, Cozza). All.: Ulivieri.

ARBITRO: Rizzoli di Bologna.

MARCATORI: Vigiani (R) all´8´ st, Lavezzi (N) al 45´ st

AMMONITI: Rullo (N), Hallfredsson (R), Aronica (R), Barreto (R), Modesto (R), Campagnolo (R), Lavezzi (N).

NOTE: giornata buona, terreno in discrete condizioni, spettatori 40.000, angolo 6-1 per il Napoli. Recupero: 1´; 4´.