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Reggina, arriva il Livorno di Camolese

Domani al Granillo arriva il Livorno e per la Reggina è già tempo di sfide chiave in ottica salvezza.  Il match vedrà opposte la penultima e l’ultima in classifica,a dimostrazione di quanto problematica possa essere un eventuale ed ennesimo passo falso per entrambe le compagini.     Qualcuno qualche anno fa , con una superficiale e piuttosto erronea visione storica, ha ,poco felicemente, etichettato questa partita come carica di significati ideologici dal punto di vista politico:  da una parte il popolo della falce e del martello dall’altra quella del “Boia chi molla”, qualcun altro come il derby fra le due formazioni amaranto.  Ciò che conta in realtà è la posta in palio che è altissima. Non ci sarà tempo per  i romanticismi di ex come Vigiani e Giancarlo Camolese.  Il tecnico che ha vissuto l’ambiente calcistico di Reggio sia da calciatore che da allenatore, ha guidato la Reggina nella stagione del “Colomba tris” dove, pur arrivando a campionato in corsa,  con una squadra di assoluto livello, riuscì ad ottenere una anticipata ma poco entusiasmante salvezza. A fine anno ebbe il ben servito da Foti, il quale preferì puntare su un giovane emergente come Walter Mazzarri.    Sposato con una reggina,  in questa stagione si è seduto sulla panchina labronica dopo l’esonero di Orsi da parte del presidente Spinelli.   In Toscana si augurano che possa emulare le gesta di Torino, quando pur assumendo la direzione tecnica di una squadra che navigava nei bassifondi, riuscì a condurla addirittura alla promozione in serie A con un’impressionante escalation di risultati nella seconda parte del torneo cadetto.

L’impatto, tuttavia, quest’anno non è stato dei migliori. Sono due le sconfitte in due partite contro Lazio, in casa, e Parma fuori.  Un ulteriore scivolone in Calabria potrebbe assestare un colpo molto duro alle velleità di salvezza degli amaranto toscani, ma la cifra tecnica palesata al momento è abbastanza consona alla posizione di classifica attualmente occupata, l’ultima.

Si dice che i singoli contino poco nell’economia della squadra, non se nel gruppo c’è uno che si chiama Cristiano Lucarelli che lotta e segna per i colori della sua città. Ed ecco che la perdita del bomber, volato alla volta di Donetsk, è da tutti considerato la reale motivazione dell’autentica debacle dei livornesi in questa prima fase di campionato.

Dal canto suo, Marco Amelia, campione del mondo in carica, avrebbe, da tempo, voluto cambiare aria ma le esose richieste di Spinelli hanno fatto desistere le pretendenti dall’intavolare una trattativa per definire il suo acquisto. Già a Gennaio, per lui, potrebbero spalancarsi le porte del Milan, intanto il suo rendimento non si è dimostrato all’altezza della sue reali qualità.

La difesa che dovrebbe giocare a Reggio sarà composta dal serbo Knezevic, Pavan e Grandoni, mentre con molta probabilità Camolese imbottirà il suo undici iniziale di centrocampisti  con Pulzetti, Loviso e Emanuele Filippini in mezzo, con il gemello Antonio a sinistra e lo stagionato Balleri a destra pronti a spingere sulle corsie esterne. L’assenza di Vidigal, De Vezze e Pasquale potrebbe essere un punto a favore di Ficcadenti.  In attacco occorrerà fare attenzione al temibile tandem composto da Tavano e Bogdani.  L’ex empolese è uno di quelli che quando incontra la Reggina è sempre particolarmente ispirato, quasi avesse un conto in sospeso con gli amaranto dello Stretto. Si ricordano soprattutto i gol con la maglia dell’Empoli siglato al Granillo e quello siglato con la maglia della Roma all’Olimpico, peraltro uno dei pochi della sua poco entusiasmante stagione capitolina.  L’albanese, che in molti avrebbero voluto rivedere a Reggio per sostituire Rolando Bianchi, è un centravanti boa che è diventato tutto un altro giocatore rispetto all’acerbo centravanti giunto a Reggio Calabria sette anni fa e che per diverse stagioni ha scaldato la panchina in riva allo Stretto. Le prolifiche stagioni di Verona e Siena sono la testimonianza più tangibile di come il suo biglietto da visita sia completamente cambiato.

Il Livorno, comunque, non è un ostacolo insormontabile e la Reggina lo sa bene, dato che da più parti si dice che l’occasione per cogliere la prima vittoria stagionale è più che propizia.  Domani sera sarà il campo a dare il suo responso.

Pasquale De Marte

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