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Santoro: “La Viola vive o muore a Reggio!”

basketL'amministratore unico della Viola Sandro Santoro ha rilasciato la seguente dichiarazione: "La Nuovo Basket Viola Reggio ’98 Ssrl, non è in vendita. Le voci, rimbalzate su alcuni organi di stampa, delle ultime settimane di una sempre più probabile cessione della società mi hanno indotto a chiarire definitivamente l’intera situazione. La storia della Viola è un patrimonio in cui hanno trovato spazio numerose attività di tipo sportivo, culturale e sociale le


quali hanno generato un prezioso ed intenso “percorso di vita”, testimonianza che la caparbietà di chi è rimasto in un periodo di forti difficoltà molto spesso non è stata premiata. Oggi il problema è solo ed esclusivamente nostro e la soluzione va ricercata qui, nel nostro territorio. Le eventualità ulteriori non possono e non devono condizionarci rispetto al fatto che la Viola, con il suo titolo sportivo, appartiene a Reggio Calabria per cui nasce e muore qui. Per 13 anni ho vestito la maglia di questa società e, per 10 lunghi anni, ne sono stato il “Capitano” ma sento ancora oggi quella responsabilità. Quindi non abbandonerò la nave a costo di affondare assieme a lei. Chiunque, invece, abbia un’idea diversa avrebbe la possibilità di metterla in pratica assumendosi le proprie responsabilità ma, fino a quando la maggioranza delle quote farà riferimento al sottoscritto, sarà il caso che tutti assieme cerchiamo di trovare una soluzione e l’assemblea del 10 di maggio p.v. ne sarà un’occasione. Se questo non avverrà vorrà dire che moriremo, ma moriremo a Reggio proprio dove siamo nati e dove stati grandi e dove potremmo continuare ad esserlo. Io, fino alla fine, continuerò a crederci. Ringrazio i Soci, in particolare Pasquale Rappoccio, per quello che hanno potuto fare e tutti coloro che ancora una volta si sono adoperati assieme a noi, apprezzando le parole del GM Giuse Barrile per aver manifestato la volontà di continuare ad offrire la sua preziosa collaborazione e precisando che, vista la delicatezza del momento ed al fine di evitare sovrapposizioni ed equivoci, a far data da oggi ogni tipo di comunicazione legata alle vicende societarie farà capo esclusivamente al sottoscritto o a chi ne riceverà mandato dallo stesso".