Nessuno immaginava che l’annata del Crotone potesse assumere i contorni che il presente da descrivendo.

Dodici punti in dodici partite rappresentano il bottino di una squadra che può essere considerata solo lontana parente di quella che si immaginava potesse essere.

Il ko di Perugia rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme che le cose non vanno come dovevano e se possibile vanno anche peggio, perché neanche la buona sorte è dalla parte pitagorica.

La mancata svolta con il cambio della guida tecnica è un segno tangibile che c’è il rischio che questa stagione possa degenerare.  Non è la prima volta che una squadra retrocessa dalla Serie A si trovi a fare molto peggio di quanto ci si aspettasse, rischiando addirittura di essere impelagata in questioni che nessuno poteva ipotizzare.

Pensare al peggio può aiutare a costruire il meglio, perché tra i dati di fatto ne esiste uno inconfutabile. Il gruppo a disposizione di Oddo ha la qualità per invertire la rotta e agganciare il treno della colonna sinistra della classifica, per andare a giocarsi i play off nella fase finale della stagione.